Londra au pair

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Dopo la laurea in Biotecnologie Farmaceutiche, la carpigiana Ilaria Contini, classe 1988, ha deciso di provare a cambiare ambiente per capire se effettivamente la vita da laboratorio sarebbe stata il suo futuro, sospendendo gli studi per lavorare come baby sitter, e facendo il grande salto: vivere  come ragazza alla pari a Londra.
Come è nata l’idea di partire per Londra?
“Innanzitutto per conseguire un ottimo livello di padronanza della lingua inglese e, inoltre, per vivere un’esperienza di autonomia, tutta mia. Ho perciò deciso di puntare sulla mia passione per i bambini, inserendo una mia descrizione su un sito per ragazze alla pari. In pochi giorni ho ricevuto tantissime offerte di lavoro e dopo vari colloqui su skype ho scelto la famiglia presso la quale vivo attualmente. Questa modalità di lavoro mi permette di parlare inglese ogni giorno. Inoltre il mio stipendio sono inclusi vitto e alloggio, che nel bilancio economico fanno la differenza, dal momento che vivere a Londra è molto costoso”.
Come ti trovi in questa metropoli e soprattutto nella famiglia dove lavori come tata?
“La famiglia in cui vivo attualmente è stupenda, molto amichevole e disponibile. Ho instaurato un ottimo rapporto sia con i genitori che con i bambini. Ovviamente all’inizio è stato difficile cambiare le proprie abitudini, trovarsi a vivere con degli estranei e non conoscere nessuno, ma poi sono riuscita a integrarmi benissimo sia con la famiglia che con i compagni di scuola, con i quali esco volentieri nei weekend o per prendere un caffè durante la giornata”.
Come si svolge la tua giornata tipo?
“La mia giornata qui a Londra si divide tra scuola e lavoro. Generalmente la mattina aiuto i bambini con la colazione, li accompagno a scuola e, infine, frequento le lezioni di inglese. In pausa pranzo ho un paio di ore libere che trascorro con gli amici e poi passo il pomeriggio insieme ai bambini tra attività varie: li aiuto nei compiti, gioco con loro, preparo la cena e  dopo ho un po’ di tempo libero. Mi piace molto questa organizzazione, perchè mi permette di dedicarmi allo studio e alla socialità. In più i weekend sono sempre libera, a meno che non mi chiedano una serata di babysitting, ma non capita frequentemente”.
Cosa ti piace della tua vita a Londra?
“Londra mi piace immensamente. Il quartiere dove vivo è bellissimo molto verde e tranquillo ma comunque a 30 minuti dal centro della città, che posso raggiungere quando voglio grazie all’efficiente sistema di trasporti londinese. Ciò che preferisco è la grande eterogeneità. E’ una città enorme, piena di persone, lingue cucine e religioni diverse, sempre affollatissima e affascinante. Adoro uscire di casa e andare in un posto che non ho mai visto prima. In 10 minuti di metropolitana si passa dall’Africa all’India, dall’Occidente all’Estremo Oriente,  cambiando odori, sapori e atmosfera. Spero di non abituarmici mai e di rimanerne sempre colpita come lo sono adesso”.
Resterai a Londra?
“Il contratto che ho attualmente è per un anno, quindi sicuramente resterò almeno fino ad aprile 2016, poi vedrò… Non voglio fare troppi progetti per il futuro, in quanto credo che questa città abbia così tanto da offrire che bisogna lasciarsi un po’ trasportare. Innanzitutto voglio finire la scuola di inglese per avere la certificazione, e poi mi piacerebbe continuare a lavorare con i bambini e, magari, un giorno, insegnare l’italiano nelle scuole inglesi. In ogni caso, cercherò di sfruttare al massimo questa mia esperienza in qualsiasi altra parte del mondo sceglierò di vivere”.
Chiara Sorrentino
 

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