Alcol: liberi di non bere

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In Italia 30mila persone muoiono ogni anno a causa del consumo inadeguato di bevande alcoliche. In Provincia di Modena si stima che le persone con dipendenza da alcol siano almeno 8.000, 80mila i consumatori problematici.  Nonostante la preoccupante entità del fenomeno, sono ancora relativamente poche le persone pienamente consapevoli della gravità e dei rischi che l’abuso di sostanze alcoliche rappresenta per la salute dei singoli e della collettività. L’alcol, infatti, è causa diretta di malattie, ma anche di danni rilevanti, aggiuntivi ed evitabili dovuti a incidenti stradali, domestici e sul lavoro. Tra coloro che, quotidianamente, si spendono per fare prevenzione e promuovere corretti – e sobri – stili di vita vi è Acat, Associazione Club Alcologici Territoriali di Carpi e Mirandola. “L’associazione è presente sul nostro territorio da oltre vent’anni – spiega la presidente Milena Fornasari – e si rivolge agli interi nuclei famigliari”. L’alcolismo è una malattia che comporta una grave sofferenza anche per il contesto famigliare e sociale del bevitore problematico. La vita di partner, figli, genitori, amici, colleghi di lavoro… viene letteralmente sconvolta e compromessa.
Acat offre alle famiglie con problemi di alcol e relative conseguenze colloqui individuali e la partecipazione a incontri settimanali in gruppo: “sei a Carpi – prosegue Fornasari – e uno a Mirandola composti ciascuno da circa una decina di nuclei famigliari.  A differenza degli Alcolisti anonimi, alle nostre serate possono partecipare tutti: il sostegno della famiglia può rivelarsi fondamentale e prezioso per chi ha problematiche legate all’abuso di alcol. Nei gruppi le persone parlano, si confrontano, si scambiano opinioni ed emozioni. Ognuno tira fuori ciò che sente e prova. Insieme, le famiglie si supportano e si aiutano vicendevolmente. Non ci sono medici né si utilizzano farmaci. La nostra forza è nel gruppo. Spesso i famigliari incolpano chi beve e non si pongono domande. Non si mettono in discussione. Il gruppo favorisce lo svelamento di dinamiche profonde altrimenti celate, non dette”.
L’obiettivo primario di Acat è favorire il cambiamento: “offrire informazioni chiare, moltiplicare le occasioni di accoglienza delle persone e delle famiglie con problemi alcolcorrelati e aiutare le persone a cambiare il proprio stile di vita adottandone uno sano e sostenibile”. Naturalmente senza alcuna costrizione, “ciascuno è libero di fare le proprie valutazioni e scegliere se cambiare oppure no”, assicura Milena.
Su sollecitazione di Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e Casa del Volontariato, Acat organizza, dal 6 all’11 luglio, un Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico – sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi.
“Il corso – sottolinea la presidente – si rivolge a tutta la comunità. Nessuno escluso. A tutti vogliamo dare l’opportunità di conoscere quali sono i problemi legati all’alcol, anche a coloro che non vivono situazioni di disagio o di dipendenza. Sei giorni di full immersion, durante i quali i partecipanti potranno anche assistere a due incontri serali delle comunità multifamiliari dei Club alcolici territoriali. Il corso – che si svolgerà nella sede di Acat, presso la Casa del Volontariato di viale Peruzzi, 22 – è una importante occasione di conoscenza per tutti”.
Per informazioni è possibile contattare Milena Fornasari al 338.4860298.
Jessica Bianchi
 

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