Intrecci d’arte

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Chiudete gli occhi. E tentate di dar forma alla fantasia. Sgombrate la mente e fatevi pervadere da luci. Linee… Macchie di colore in libertà dotate ognuna di un personale significato simbolico: dall’energia dell’arancio, alla folle vitalità del giallo. Squarci di nero e piccole figure che si perdono nello sfondo. Protagonista assoluto della tela il colore. Vorticoso. Gioioso. Sono i quadri della carpigiana Barbara Truzzi. Artista poliedrica, già affermata come musicista, ha sempre portato avanti la sua passione per la pittura che vede nell’astratto la sua massima espressione. Nelle sue opere infatti la realtà è trasfigurata, trascesa. Nelle sue atmosfere dilatate e oniriche si può intravedere la potenza di Wassilj Kandinskij o, ancora, la poetica trasognata di Joan Mirò. E’ una scoperta Barbara Truzzi. Un talento che incanta e travolge il suo. Che superando il figurativo crea un ponte tra psiche e arte. Quello tratteggiato da Barbara è un equilibrio armonico, dove ogni sfumatura pare corrispondere a un suono musicale. Le sue tele paiono così straordinarie composizioni in musica. Trame di uno spartito. Il 24 maggio, alle 16, lo Chalet dei Giardini Margherita, luogo simbolo della città di Bologna, apre i suoi locali a Intrecci, la personale di Barbara. Mostra che segna il suo debutto ufficiale nel mondo della pittura. Gli ampi spazi dello Chalet faranno da contenitore a trenta quadri dove l’intrecciarsi di forme, simboli, colori e materiali d’utilizzo guiderà l’osservatore in un percorso giocoso e tutto da scoprire. “E’ un piacere ospitare la mostra di Barbara Truzzi all’interno dello Chalet dei Giardini Margherita. I nostri spazi sono aperti all’arte e i visitatori saranno ben felici di avere la possibilità di ammirare gratuitamente una mostra tanto bella”, ha sottolineato Massimiliano Serra, gestore della struttura.
Al termine del percorso espostivo (vernissage il 24 maggio, alle 18) si potrà partecipare attivamente alla creazione di un’opera corale su una tela di 100×150 che raccoglierà le testimonianze artistiche dei presenti e rimarrà in esposizione presso la storica struttura bolognese: “dentro ognuno di noi c’è il desiderio di esprimersi attraverso l’arte. Crediamo che quest’iniziativa possa risvegliare l’artista assopito in ognuno di noi”, commentano gli artisti Melisa e Lorenzo Benni, nonché proprietari del Bazar del Pittore, che finanziano la tela e i materiali che verranno impiegati per dar vita a quest’opera collettiva.
E se avete voglia di farvi trasportare nell’universo fascinoso di Barbara Truzzi, una gita fuori porta a Bologna è davvero d’obbligo.
J.B.

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