La sfida? Creare nuove opportunità di lavoro

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Atomo Sicav, il fondo ‘made in Carpi’ funziona e sta dando parecchie soddisfazioni a Gianfranco Luddeni e agli investitori.  L’idea da cui è partito Luddeni, promotore finanziario per conto della Millennium Sim, per la quale si occupa di consulenza e collocamento, è decisamente controcorrente: mentre i grandi istituti bancari si concentrano sull’estero proponendo, per esempio, investimenti in fondi americani, l’intraprendente carpigiano ha lanciato, con l’appoggio a Londra della Commerzbank, un certificato legato all’andamento della Sicav (Società di Investimento a Capitale variabile) Atomo Multi Strategy quotandolo a Piazza Affari. “Nel settore finanziario, Carpi, in linea con l’intero Paese, ha progressivamente perso terreno: le banche hanno da anni abbandonato il loro ruolo cedendo a terzi, quasi sempre stranieri, il campo dell’asset allocation” sostiene Luddeni. Il rischio è che, una volta perse conoscenze e competenze, non si riesca più a stare al passo nell’asset allocation dove le normative cambiano e le cose si evolvono continuamente: “così non resta che affidare i nostri soldi a società straniere che ci possono rifilare ciò che vogliono, anche titoli tossici, senza che ce ne accorgiamo”. Non sarebbe la prima volta.
Luddeni parla di colonizzazione culturale perché si tratta di una scelta fondamentale a livello strategico: “chi – chiede Luddeni – sceglie i titoli su cui investire i risparmi degli italiani? Cedendo l’asset allocation agli stranieri si demanda loro la responsabilità di decidere su quali titoli investire i patrimoni degli italiani. E gli stranieri lo sanno che siamo un popolo di risparmiatori”. Come se fossimo immersi in un sonno profondo, permettiamo che vengano saccheggiati i nostri risparmi nazionali, portati all’estero per sviluppare business di altri Paesi. Quando ci risveglieremo ci ritroveremo complessivamente impoveriti”.
Atomo Sicav rappresenta un primo segnale d’inversione di tendenza per Carpi perché punterà sempre più a mantenere il controllo sulla gestione dei soldi dei sottoscrittori evitando che vengano delocalizzati all’estero e gestiti da società straniere a loro piacimento. L’andamento più che positivo del Certificato Commerzbank Atomo Multi Strategy (vedi grafico) ha permesso a Gianfranco Luddeni di guardare oltre. Oltre Atomo Sicav, Luddeni non intende solo preoccuparsi di mettere in sicurezza i risparmi degli investitori e farli fruttare ma l’obiettivo futuro sarà quello di sviluppare attività sul territorio italiano e creare opportunità di lavoro”. E cita già esempi da seguire, una case history, si chiama Gat Podere Pradarolo iniziativa che è stata presentata recentemente a Milano: l’azienda vinicola che ha sede a Varano de’ Melegari nel parmense ha presentato un piano di sviluppo per l’espansione produttiva e commerciale. Il Gat, Gruppo Acquisto Terreni, ha come obiettivo quello di costituire gruppi di cittadini risparmiatori per sostenere il progetto di sviluppo e condividere la proprietà dell’azienda agricola Podere Pradarolo. E’ questa la prossima sfida potrebbe essere creare una Investment company per investire sul territorio.
Sara Gelli
 

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