Le mamme di Carpi sono sempre più social

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Richieste di consigli, scambi di opinione, foto e spesso anche interminabili discussioni. La conversazione esce dalle piazze, dagli ingressi delle scuole, e dai pianerottoli tra vicine di casa e finisce sul web.  E’ il successo dei gruppi Facebook che da qualche tempo stanno imperversando in rete, e anche a Carpi ne esiste uno: Essere mamme a Carpi e dintorni che conta oltre mille membri, ed è stato creato dalla carpigiana Daria Battini, professoressa presso l’Università degli Studi di Padova e mamma di due bimbe di 7 e 5 anni.
Come è nata l’idea di creare il gruppo e qual è il suo scopo?
“Ho creato questo gruppo dopo il mio rientro a Carpi nel 2012 in seguito al terremoto. Quando sono ritornata, dopo 6 anni in cui ho vissuto a Mirandola, avevo bisogno di informazioni pratiche di tutti i tipi, da quelle più serie a quelle più banali, e mi sono chiesta se esistesse un modo per mettere le mamme di Carpi in comunicazione. Poi, un giorno parlando con un collega a Vicenza ho saputo che li già con successo c’era un gruppo di “Essere mamme a…”, e così ho pensato di riproporre tale idea anche da noi. Nel frattempo sono nati altri gruppi simili nel Nord Italia e ora dovrebbero essere 11. Il gruppo di Vicenza conta attualmente più di 6.000 membri e il nostro più di 1.000.  Lo scopo è quello di offrire un sostegno a tutte le mamme che si trovano ad affrontare gioie e difficoltà quotidiane: è un mezzo per potersi confrontare in tempi brevissimi con altre mamme, e raccogliere informazioni e consigli utili su qualsiasi argomento o problematica legata ai figli di ogni età”.
Cosa scrivono/chiedono le mamme del gruppo?
“Dalla sua origine, il gruppo ha avuto un ampio sviluppo e i messaggi che si leggono sono principalmente orientati a chiedere consigli alle altre mamme riguardo varie problematiche: dalla salute alla scuola, dalle feste di compleanno agli sport, oltre a informazioni pratiche e burocratiche. Ovviamente con l’aumentare del numero di adesioni, ogni tanto capitano madri che fraintendono il vero senso del gruppo e lo usano per scopi personali come vendita on-line di oggetti personali o pubblicità  fastidiosa.  Pertanto, per mantenere autenticità e coerenza con gli obiettivi che accomunano anche gli altri gruppi “Essere mamme a…” presenti in Italia, abbiamo redatto un regolamento di base, secondo il quale sono ammesse al forum solo donne che siano mamme e non esercizi commerciali, negozi e attività private. Sono invece ammesse le associazioni di volontariato e no profit ed eventuali uffici comunali utili; non è gradita la pubblicità di attività commerciali, mentre le mamme che hanno un’attività in proprio o fanno lavori a domicilio e vogliono farsi pubblicità lo possono fare, ma in modo moderato, senza pubblicare cifre e prezzi e solo dal loro profilo personale.  Infine, sono ben accette eventuali offerte o promozioni a favore delle mamme del gruppo. In tal caso chi ne viene a conoscenza potrà scrivere un post dedicato all’iniziativa”.
Ci sono state discussioni che hanno coinvolto anche mamme che lavorano nel settore pubblico, specialmente nell’ambito della sanità e dell’istruzione. Quali sono i temi più dibattuti?
“Alcune mamme del gruppo hanno un ruolo nell’Amministrazione Comunale, altre sono maestre o lavorano in alcune scuole cittadine, altre ancora sono dottoresse, infermiere od ostetriche e possono liberamente intervenire nel forum dando consigli o pubblicando informazioni di interesse generale.  I dibattiti più vivaci sono solitamente quelli legati alla scelta della scuola o alle vaccinazioni: temi sui quali spesso si creano opinioni molto contrastanti. Per ora è stato organizzato un solo evento da parte del gruppo dedicato alla formazione sulla disostruzione infantile insieme alla Croce Rossa, ma speriamo di organizzarne presto altri”.
Pensate di allargare il gruppo anche a professionisti dell’altro sesso?
“Per quanto riguarda l’ingresso di uomini, inizialmente quando questi gruppi sono nati era proibito, ma forse in futuro valuteremo l’idea di inserire esperti utili ai dibattiti come pediatri o psicologi. Farò un sondaggio a breve per sapere se tutte sono d’accordo con l’idea di accettare professionisti uomini del settore medico.  Il nostro obiettivo è quello di migliorare sempre di più il nostro forum per sostenere tutte le mamme della zona, perché alla fine le emozioni, i dubbi e i timori delle mamme per i loro piccoli sono sempre esistiti dalla notte dei tempi, solo che oggi abbiamo uno strumento in più per condividerli e aiutarci a vicenda”.
Chiara Sorrentino
 

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