Che tristezza Corso Cabassi

0
134

Un altro asse del centro che continua inesorabilmente a decadere è corso Cabassi. I locali che ospitavano il Cinema Capitol sono in vendita, così come i numerosi spazi adiacenti. Il commercio è in crisi, quello del centro storico ancor di più. E’ innegabile, sono numerose le attività che aprono ma il loro ciclo di vita è sempre più breve. Tanti carpigiani che hanno perduto il lavoro cercano con ogni mezzo di reinventarsi e, tra le varie opportunità, alcuni tentano la strada del commercio. Scelta rischiosa, dal momento che le famiglie continuano a barcamenarsi per far quadrare i conti e i soldi da spendere sono pochi. Le sale cinematografiche del centro chiudono, gli alimentaristi (forni a parte) non investono nel cuore cittadino, troppe le spese, poca la resa. A resistere sono i franchising. Passeggiando per Milano, nei giorni festivi di Pasqua, quel che più stupisce chi, come me, da sempre vive in provincia, è la varietà. Botteghe di ogni sorta, per tutti i gusti. Ovunque. Non esiste viale senza un supermercato, nelle varie piazze si susseguono negozi di ogni tipo. E se è vero che la città meneghina gode di quel toccasana straordinario che è il turismo e, naturalmente, ha un bacino d’utenza di certo non paragonabile alla Corte dei Pio, è innegabile che la crisi sia giunta anche lì. Ovviamente non auspichiamo l’apertura di un Eataly al posto del Cinema Capitol (e chi lo comprerebbe a Carpi del prosciutto a 115 euro al chilo?) ma confidiamo, vista la sua posizione strategica, che un marchio illustre avanzi qualche interesse… Modena insegna: basti pensare alla riqualificazione del palazzo delle ex poste in via Emilia, il quale oggi ospita, tra gli altri, Zara e H&M. E poco importa che gli altri commercianti lamentino una flessione delle vendite a causa dell’ingresso di questi marchi sulla piazza modenese: in fondo la crisi per loro perdurava da ben prima. Qualcuno però deve iniziare a promuovere la nostra città nella quale, purtroppo, il marketing territoriale rappresenta ancora un’utopia.
J.B.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here