Il Comitato è tornato e ci regala un sorriso

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Il colore preferito da quelli del Comitato del Primo Aprile è ancora il rosa. A trent’anni di distanza dal primo capolavoro di scherzo, sono tornati a colpire e non hanno deluso perché ancora una volta non si sono accontentati di appendere alle spalle del compagno di scuola il pesce di carta.
Quando Carpi si è risvegliata ha trovato la bella sorpresa in piazza Martiri all’altezza del Municipio dove il Comitato del Primo Aprile aveva collocato nella notte il Quadragon, un contenitore multifunzione per ogni tipo di rifiuto.
Nelle istruzioni sul contenitore si legge "Introdurre i rifiuti come da istruzioni nelle apposite feritoie". Così nei rifiuti ‘indigeribili’ finiscono i politici generici e i politici indagati ma la raccomandazione, prima di introdurre il soggetto, è quella di verificare che che 1) abbia le tasche vuote, 2) in caso di tasche piene darle in beneficenza, 3) malmenare a piacere. Nei rifiuti pericolosi sono da inserire amianto, scorie nucleari, mafiosi corrotti (anche nostrani). E così via.
Purtroppo il Comune ha provveduto a rimuovere il tutto prima che i carpigiani potessero godere di cotanto scherzo ironico di cui resta comunque testimonianza fotografica (il manufatto è stato trasferito nel cortile del Municipio).
Nel 1985 era stata murata la porta d’ingresso di ragioneria, successivamente gli scherzi del Comitato del Primo Aprile assunsero pure una valenza civica. Il discusso cordolo di Corso Fanti dipinto di rosa (e che per la sua pericolosità fu poi rimosso), la statua del generale Fanti vestita a nuovo per dileggiare i vigili, la locomotiva fucsia installata nel centro di piazza Martiri per denunciare lo stato della linea Mantova – Carpi – Modena, la porta delle ex toilette del centro dipinta di rosa, il semaforo con tanto di cartello… Ma c’è chi non sa stare agli scherzi. Quello del Primo Aprile avrebbe sicuramente regalato un sorriso ai carpigiani…

Sara Gelli

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