Non è solo una questione di verde

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Si tratta di 12 piante, è vero, un numero irrilevante forse, ma è una questione di principio: la difesa del verde deve diventare una scelta di fondo, una priorità sempre. La qualità ambientale e il minor consumo di suolo restano vuote parole se non trovano applicazione concreta con l’obiettivo di fare di Carpi una città più verde.
La possibilità di costruire una sala polivalente di 250 mq circa per un costo complessivo di 570mila euro in quel lotto all’interno del parco di Cibeno racchiuso tra via Lago di Bracciano, via Lago di Bolsena e via Lago d’Orta è contenuta nella delibera Autorizzazione a favore dell’ Associazione di Promozione Sociale Centro Sociale Anziani Cibeno Pile a realizzare su area di proprietà comunale una Sala Polivalente in ampliamento ai fabbricati esistenti, già concessi in comodato d’uso con contratto Prot. gen.le n° 17900 del 06/05/2000, licenziata dalla Giunta Bellelli il 10 novembre scorso.
Già nel 2000 il Comune di Carpi aveva approvato la concessione in comodato d’uso al Centro sociale Pile degli immobili che restano di proprietà comunale così come l’area. Al Centro sociale Pile, secondo l’articolo 7 del contratto, spetta la facoltà di “procedere a propria cura e spese sull’immobile comunale, ad interventi di ristrutturazione, ampliamento o nuova costruzione”. Avvalendosi proprio di questa facoltà, il Centro sociale Pile ha presentato (Prot. n. 54714 del 05/11/2014) una richiesta di autorizzazione alla realizzazione di una nuova sala polivalente e, nella medesima domanda, ha avanzato richiesta per ottenere dal Comune un prolungamento della durata del contratto di comodato d’uso al fine di consentire un congruo ammortamento del nuovo investimento; in particolare ha chiesto che la durata residua del contratto di comodato possa essere di almeno 25 anni.
Il Comune, anche in considerazione del fatto che non sono stati richiesti contributi o garanzie per il finanziamento dell’opera, ne ha autorizzato la costruzione.
Era il 1971 quando il Comune cedette in diritto cinquantennale l’area dove è stata realizzata la Dorando Pietri: nel 2012 i debiti accumulati dalla polisportiva (800mila euro circa), struttura mastodontica realizzata alla metà degli anni Settanta e gestita ‘alla grande’, portarono il consiglio direttivo a chiedere di trasferire al Comune terreni e immobili in anticipo con un esborso enorme per le casse comunali.
Sappiamo benissimo che i voti si conquistavano e si conquistano anche così, ma le tasche dei cittadini sono desolatamente vuote e occorre assolutamente evitare il rischio di commettere simili scelleratezze.
Il costo della sala polivalente che il Centro sociale Pile ha previsto di realizzare è di 570mila euro: per onorare le rate del mutuo c’è da fare cene e gnocco fritto a vita!
Finora poi, i centri sociali, il cui ruolo è stato fondamentale in quanto centri di riferimento importanti per le comunità di quartiere, si sono retti sul volontariato di anziani particolarmente generosi.
Che ne sarà di questi centri quando subentrerà la generazione successiva, ripiegata sull’individualismo e meno incline a spendersi per il bene della società?
In gioco, dunque, non c’è solo il verde ma la Carpi del futuro, che forse potrà fare a meno di una sala da ballo liscio.
S.G.
 

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