In sei senza un tetto sulla testa

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Una famiglia di sei persone rischia di non avere più un tetto sulla testa dal prossimo mese di marzo. Marica ha 50 anni, ha due figlie di 13 e 9 anni. Il suo compagno Giorgio ha due figli di 13 e 11 anni. Entrambi, dopo la separazione dai partner, hanno ottenuto l’affidamento dei figli. Sia Marica che Giorgio lavorano a tempo determinato, ma con una buona organizzazione, sacrifici e la collaborazione di tutti, sono sempre riusciti ad arrangiarsi. Ora la situazione è diversa. Gli affitti sono troppo onerosi, le spese fisse anche e, nonostante la garanzia di due stipendi, la situazione è precipitata.
Marica, cosa è successo: perché all’improvviso rischiate lo sfratto?
“Rischiamo lo sfratto perché siamo stati entrambi molti mesi senza lavoro e poi col solo stipendio di Giorgio, quindi non abbiamo potuto pagare l’affitto perché abbiamo sempre dato la precedenza ai bisogni primari dei nostri figli”.
Avete provato a chiedere aiuto anche ai Servizi Sociali del Comune per individuare un alloggio? Cosa vi hanno risposto?

“Abbiamo usufruito di tutti gli aiuti possibili sia presso la Caritas che presso i Servizi Sociali. Purtroppo non esistono al momento appartamenti di dimensioni idonee alla nostra famiglia… Quindi si sono resi tutti disponibili ad aiutarci per il trasloco, ma per la casa ci dobbiamo dare da fare noi. Ovviamente abbiamo provato di tutto. Ci è capitato chi non riteneva sufficienti le garanzie, chi ci ha detto che abbiamo troppi figli, chi ci ha fatto problemi per il nostro cane e chi più ne ha, più ne metta. Non è facile”.
Come riuscite a organizzare le vostre giornate, lavorando in due e con 4 figli a scuola? Qualcuno vi aiuta?
“Io lavoro di giorno e Giorgio lavora alla sera. Stiamo insieme da due anni e viviamo solo di sacrifici e responsabilità. Ci mancano spesso momenti speciali per la coppia ma ci promettiamo sempre che li avremo e che il nostro impegno presto verrà premiato. Sperom. Giorgio viene da Roma, i suoi figli sono entrambi nati nella capitale, ma le nostre famiglie sono amiche da oltre 40 anni. Io e Giorgio siamo stati buoni amici per anni, ognuno di noi ha fatto la sua vita e poi, in seguito a due brutte disgrazie, ci siamo riavvicinati”.


Che tipo di casa cercate e quali condizioni potete permettervi?
“L’affitto che non stiamo pagando da circa un anno è di 1.000 euro al mese. Quando venni ad abitare qui potevo permettermelo senza problemi, poi le cose sono cambiate. Abbiamo proposto al padrone di casa di abbassarlo ed è arrivato a 833 euro, ovviamente la situazione non è migliorata. Al momento, abbiamo fatto tutti i conti possibili, il canone che possiamo permetterci di sostenere è al massimo di 500 euro al mese. La casa è indispensabile che abbia 3 camere da letto e 2 bagni. Siamo in sei e i ragazzi crescono. Niente lusso, ma solo un po’ di comodità”.


So che avete dato un nome alla vostra famiglia allargata, Hope, termine che in inglese significa “speranza”.
“La mamma di Giorgio si chiamava Speranza di cognome e noi lo abbiamo tradotto in inglese… Per avere un solo cognome al posto di tutti quelli che ci sono sul nostro campanello”.
Clarissa Martinelli
 

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