Operazione nostalgia su Facebook

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Tutto comincia con l’invito a un gruppo, quello della città dove sei nato e cresciuto. Una volta dentro non ne esci più, travolto dai ricordi che riaffiorano grazie ai post pubblicati dagli altri iscritti. Ci sono i ricordi della tua infanzia come “la festa di Carnevale in maschera nella palestra del Castello dei Pio” e quelli della tua adolescenza: i ritrovi nei bar della piazza con la compagnia degli amici, i professori delle medie e i bidelli, quando in piscina “facevi ginnastica di riscaldamento prima di entrare in acqua” nell’area dove oggi c’è la vasca dei più piccoli.
Ti viene in mente che “quando andavi al bar a prendere i big bubble, i tuoi amici ti dicevano di non comprarli perchè eran fatti con le budella di topo”.
Ha preso piede su Facebook una nuova tendenza, quella di “Sei di… se…” e la sterminata provincia italiana si prende la rivincita: ogni paesino, anche il più piccolo, ha il suo gruppo.
C’è anche Carpi perché Caterina Guidetti, giovedì 30 gennaio, alle 21.22 ha creato la pagina postando per prima la frase “Sei di Carpi se… hai fatto almeno una vasca”.
“Il desiderio era quello di ritrovare la mia vecchia compagnia, gli amici del King, con i quali ho trascorso anni indimenticabili e così li ho invitati a far parte del gruppo”. Ne sono poi nati altri ma Caterina non ama le polemiche e nemmeno perde tempo a rivendicare primogeniture.
“Cominci a ricordare e a pubblicare dettagli che riemergono. A valanga. Nel nostro gruppo ci sono i ventenni ma anche i sessantenni. I ricordi appartengono per la maggior parte all’era pre-digitale, quando non c’erano gli iPhone e ci si dava appuntamento in piazza”. C’è poi chi commenta e condivide con tutta la nostalgia di chi, Carpi, non la vive in prima persona da un bel po’ e scrive “Sei di Carpi se… dopo la scuola andavi a prendere il pane con l’uvetta al Forno Claudio oppure andavi il 1° maggio al campo sportivo del Cibeno a vedere la gara di tiro alla fune tra i puffi e i pompieri…. o a provare a prendere un premio sull’albero della cuccagna”.
E ancora: sei di Carpi se ti ricordi “la mega nevicata del 1985” o di quando “il reparto alimentari della Coop era sottoterra”.
Ci sono le foto della Prima Comunione in bianco e nero oppure quelle di un gruppo di giovanissimi carpigiani in trasferta alla Buca delle Campane di Bologna per una serata in compagnia.
Non fai altro che leggere, sorridere, commentare, emozionarti, pubblicare, condividere soprattutto quando ti capita di leggere: sei di Carpi se “agli orti ci vai a prendere il gnocco fritto e non la verdura”.
“Per evitare che tutti questi ricordi vadano dispersi – ci dice Caterina – vorremmo realizzare un volume con tutti i post in ordine cronologico così come sono stati pubblicati su Facebook. Ci sono tanti genitori che vorrebbero mostrare i ricordi della loro adolescenza ai figli. Inoltre, vorremmo devolvere i proventi agli alluvionati di Bastiglia e Bomporto e magari organizzare una festa a Carpi per la presentazione del libro”. Una festa come quelle mitiche di Holly perché… Sei di Carpi se… ci sei andato almeno una volta.
Sara Gelli 

 

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