Patria e Judo club nella Pol. D. Pietri

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Approvate dal Consiglio comunale di Carpi nella seduta del 19 dicembre due delibere relative ad altrettante autorizzazioni al trasferimento del diritto di superficie di porzioni del fabbricato della Polisportiva Dorando Pietri, realizzato all’inizio degli anni Settanta su aree di proprietà comunale in via Nuova Ponente 24. Le due A.S.D (Associazioni Sportive Dilettantistiche) interessate a questo trasferimento sono la Società Ginnastica La Patria 1879 e il Judo Club Carpi. “Nessuna spesa per l’amministrazione comunale, né nessuna garanzia fideiussoria a carico dell’ente locale – ha ricordato presentando in aula le delibere l’assessore al Patrimonio Carmelo Alberto D’Addese – Questo diritto di superficie potrà essere esercitato fino al 6 ottobre 2031, quando il Comune diverrà proprietario degli immobili: La Patria attraverso una parziale ristrutturazione del Bocciodromo potrà realizzare una palestra dotata di 3 spogliatoi, una sala da destinare a Museo storico e un’altra per il gioco della Tombola, accendendo un mutuo bancario con garanzia ipotecaria per realizzare i lavori dal valore di 150 mila euro. Verserà al Comune 100 mila euro per il diritto di superficie per un’area di 1161 metri quadrati attualmente destinati appunto a Bocciodromo. Lo Judo Club invece per un’area di 330 metri quadrati verserà all’ente locale 35 mila euro”.

Polemici gli interventi di due consiglieri comunali del PdL intervenuti dopo l’assessore. Cristian Rostovi ha ricordato che “poco tempo fa doveva essere il Comune a comprare l’intero edificio perché la Polisportiva non riusciva ad andare a trattativa privata: il recente passaggio all’Avis di parte del fabbricato e ora queste due delibere dimostrano che invece si poteva fare”. Roberto Benatti invece ha rammentato le parole con cui la maggioranza aveva criticato la scelta dell’opposizione consiliare di non votare un anno fa la delibera “con cui il Comune si assumeva questa responsabilità dell’acquisto spendendo 1,2 milioni di euro, mentre oggi con 130mila euro se ne è ceduta un quarto. Forse era sovrastimata la stima del Comune? Ricordo infine i privilegi concessi alla Cmb come creditore”.

L’assessore D’Addese ha ribattuto che le cifre riflettono le caratteristiche della struttura e delle sue diverse parti e che la possibilità, presente nella delibera, di avere una prelazione per esercitare la proroga della scadenza del diritto di superficie è stata chiesta dalla Società La Patria: “considerate che sarà poi il Consiglio comunale a decidere se concederla o no una volta richiesta. E che in questo modo la disposizione geografica dell’utilizzo futuro dell’area della Polisportiva si sposa sia con l’esistente Piscina comunale che con l’impianto natatorio che verrà”. Nel corso delle dichiarazioni di voto la capogruppo di ApC Giliola Pivetti ha ricordato che il Comune voleva fare un magazzino nell’area della Polisportiva mentre il collega Davide Dalle Ave (Pd) ha invece rammentato che a suo parere erano stati molto ideologici e non nel merito gli interventi fatti da parte delle opposizioni nel corso del dibattito in aula.

Le delibere (i consiglieri si sono espressi in due momenti successivi ma con una votazione che ha dato lo stesso risultato finale) sono state approvate da Pd, ApC e Carpi 5 Stelle, con l’astensione di Lega nord, PdL e Fratelli d’Italia.

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