Ridiam lustro alla nostra città

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“Io amo moltissimo Carpi ma spesso mi ritrovo a difendere questa città con i carpigiani stessi”. Sorride Sonia Diaz, venezuelana ma, come lei stessa si definisce, ormai “carpigiana doc”. La Corte dei Pio è una città “creativa, vivibile, a misura d’uomo, sarebbe bello che tutti imparassero ad apprezzare ciò che hanno e a fare concretamente qualcosa per rendere ogni angolo cittadino sempre più bello, attrattivo e godibile”. Sonia, personal buyer nel settore della moda da quasi trent’anni (“non si direbbe vero?”, ride) ha deciso di lanciarsi anche in una nuova avventura. Ha infatti aperto un negozio di abbigliamento femminile in via Dorando Pietri, accanto all’ufficio postale. Il nome è già una garanzia: Ce l’ho! Qui ogni desiderio è un ordine: “se qualcuno entra e mi chiede qualcosa la risposta è già assicurata, non credi?”. Lo spirito latino di Sonia è evidente nei suoi occhi, nei suoi gesti. Ma sono le sue parole che contagiano e riempiono di entusiasmo: “questo negozio è una scommessa per me. Non vuol essere una fonte di arricchimento, il mio lavoro è un altro. Il mio è un progetto ben più ambizioso. Questa strada è stata spesso ghettizzata a causa dell’alto numero di stranieri che vi abitano. Sono però convinta che sia la gente a etichettare una zona come degradata. E’ una questione di percezione; non è la realtà”. Sonia, abituata a viaggiare in tutta Europa – e non solo – per lavoro ha le idee chiare: “penso a Berlino Est, al vecchio porto di Lisbona… aree un tempo degradate, tenute ai margini, che sono rifiorite, diventando il centro del divertimento o dello shopping. Certo non voglio paragonare Carpi a una capitale europea ma anche qui si può fare molto per migliorare e rendere ogni strada, ogni viottolo, più appetibili. Io vorrei far rivivere questo angolo: via Dorando Pietri, anche grazie ai deliziosi impiegati delle Poste, spesso pullula di gente, persone che vorrei iniziassero a considerare la strada come una qualsiasi altra area commerciale”. Sono tanti i progetti che fioriscono nella mente di Sonia: “il mio desiderio più grande è che questo negozi diventi un luogo di aggregazione, dove stranieri e italiani si incontrino, si conoscano e si integrino sempre più. Tutti possono entrare, curiosare qua e là in piena libertà. Non è importante comprare, quanto conoscersi, fare gruppo”. In un momento economico difficile come quello che stiamo attraversando, l’amicizia e le relazioni autentiche sono gli unici punti fermi: “la crisi morde duro, è innegabile. Ma dobbiamo metterci in gioco tutti, provarci. Abbattersi non serve a nulla: stringerci gli uni agli altri invece è nella possibilità di chiunque”. La vittoria è l’arte di andare avanti dove gli altri preferiscono fermarsi si legge sulle pareti di Ce l’ho: “dobbiamo credere maggiormente in noi stessi, in chi ci sta accanto e nelle potenzialità della nostra città. Nel 2000 chiesi al sindaco di organizzare La notte della moda, un appuntamento glamour e festoso per rilanciare la città che sarebbe stata trasmessa su Italia 1, con la partecipazione di prestigiosi stilisti: l’idea fu bocciata, malgrado Carpi sia la culla della moda. Penso che l’intraprendenza non debba mai essere fermata: tutti noi possiamo rimboccarci le maniche e contribuire al cambiamento”. Sonia, che oltre alla moda, nel suo negozio, propone anche una buona dose di musica, sta pensando di organizzare incontri di lettura e momenti di svago per tutti. “Ci sono stati tempi migliori e non sappiamo se torneranno o cosa ci riserverà il futuro. Quel che è certo è che se l’Italia è rinata dopo la guerra, abbiamo le armi per far fronte alla crisi odierna. Insieme, perchè divisi non si va da nessuna parte”. E con un sorriso sul volto, aggiunge l’istrionica venezuelana, perchè, a volte, basta un sorriso per non far sentire solo chi abbiamo vicino.
Jessica Bianchi

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