Pioggia e umidità fino a mercoledì

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Giornate di intensa attività per i pluviometri dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Da venerdì 4 a lunedì 7 ottobre (ore 15.00), infatti, nella stazione storica di Piazza Roma sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena sono stati raccolti complessivamente 47.2 mm di pioggia, con un massimo di 24.9 mm scesi nella giornata di domenica 6 ottobre.
Più abbondanti le precipitazioni registrate alla stazione del Campus di Ingegneria in via Vignolese, dove ne sono state raccolte nelle medesime giornate 63.5 mm, col picco di 37.6 mm toccato anche qui nella giornata di domenica 6 ottobre. A Reggio Emilia (fonte: stazione Urbana ARPA) valori di pioggia del tutto analoghi, ma più abbondanti soprattutto nella giornata di domenica 6 ottobre, dove sono stati misurati dagli strumenti 41.6 mm. “Non devono stupire le differenze – afferma l’esperto Luca Lombroso – in quanto dipendono sia dalla diversa collocazione e posizione degli strumenti che dall’irregolarità stessa dei fenomeni”.
Temperature. Domenica 6 ottobre le massime non sono salite oltre i 14.2°C al Campus di Ingegneria di Modena e i 14.6°C alla stazione dell’Osservatorio di Piazza Roma, in centro storico. Valori simili anche a Reggio Emilia. Nella giornata odierna, lunedì 7 ottobre, si è avuto un leggero incremento delle massime di circa un grado, mentre le temperature minime si sono attestate intorno a 14-15°C sia a Modena che a Reggio Emilia, valore sensibilmente superiore ai minimi di domenica 6 ottobre, quando in entrambe le province non erano andati sopra i 12°C.
“La situazione – dice Luca Lombroso – si presenta dunque più omogenea quanto a temperature e ciò perché la nuvolosità e l’elevata umidità livellano, appunto, sia l’escursione termica sia le differenze fra le varie zone e fra le città emiliane”.
Fa freddo e piove, ma per i meteorologi “nulla di straordinario o inusuale”. “L’anomalia più vistosa – prosegue Luca Lombroso – è data dalle temperature massime, che si collocano sotto la media del periodo di circa 5°C, mentre le minime sono in linea con la climatologia. Le piogge in particolare non devono affatto stupire! Anzi, il mese ed il periodo sono statisticamente fra i più piovosi dell’anno”.
Siamo, tuttavia, lontani dai record di piovosità di altri episodi ottobrini, fra cui proprio in questi giorni, i 165.9 mm in 5 giorni scesi fra il 4 e l’8 ottobre 2005, in cui peraltro le temperature erano simili alle odierne. Sempre in questi giorni, il 5 ottobre 1990 resta negli annali come la giornata del record giornaliero modenese di pioggia con 165.4 mm e la città fu soggetta a un indimenticabile episodio di “urban flood”, alluvione urbana.
“Piove e fa relativamente freddo – sdrammatizza la situazione Luca Lombroso dell’Osservatorio Geofisico di Modena – semplicemente perché siamo in autunno, oltre che ovviamente per la situazione di bassa pressione, con la classica depressione tirrenica piovosa che ancora ci darà questo tipo di tempo, coperto e piovoso, sia oggi che domani martedì 8 e mercoledì 9 ottobre, giornata in cui si avranno i primi accenni di miglioramento e di cessazione del fenomeno piovoso”.
Andrà meglio giovedì 10 ottobre, quando il sole diurno darà un relativo tepore, facendo raggiungere alla colonnina del mercurio i 20°C, anche se un fronte freddo è atteso verso il fine settimana. Incerti ancora i suoi effetti nel dettaglio, probabilmente almeno per una prima fase porterà una spiccata variabilità, con rovesci ma anche fasi variabili e ventose, con aria più frizzante.
“Forse – conclude le sue considerazioni Luca Lombroso – ci si aspettava, o si sperava, un ulteriore prolungamento dell’estate. Lo scorso anno, in questi giorni, le temperature erano assai più miti, con 25-26°C. Non dobbiamo, tuttavia, dimenticare, che quella fu un’eccezione! In ottobre per la climatologia la regola è rappresentata dalla pioggia e … dall’umidità spaccaossa”.

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