La salute delle donne al centro dell’azione di Cif e Udi

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Le donne scendono in campo in difesa della salute delle altre donne e non solo. Il 7 agosto scorso infatti, alcune esponenti delle associazioni femminili Udi e Cif di Carpi hanno incontrato il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena, Mariella Martini e il direttore sanitario Cristina Marchesi per conoscere l’organizzazione di alcuni servizi ospedalieri e territoriali, per sapere quale ruolo giocherà in futuro l’Ospedale Ramazzini di Carpi e farsi portavoce di alcuni disagi rilevati dagli utenti. Durante il confronto, la dottoressa Martini ha assicurato che “il Ramazzini manterrà il suo ruolo di ospedale referente per l’intera Area Nord”. Ha poi garantito il completamento delle sale operatorie e il personale specializzato necessario affinché il comparto possa funzionare concretamente. Numerosi poi i temi spinosi sollevati dalle volontarie di Udi e Cif, a partire dal depauperamento dell’Unità operativa di Neurologia alle criticità legate al Reparto di Lungodegenza, alla mancata realizzazione in città di una residenza psichiatrica. Le donne hanno poi sollecitato l’azienda sanitaria affinché si impegni a compiere ogni sforzo possibile per “far conoscere maggiormente alle donne sia l’importanza di sottoporsi allo screening mammografico che la possibilità di scegliere gratuitamente l’epidurale, ovvero il parto in analgesia, coinvolgendo anche i ginecologi privati”. Un altro ambito sul quale Cif e Udi insistono è il “potenziamento del Consultorio e la promozione di un percorso strutturato con le scuole, medie e superiori, di prevenzione, educazione alla salute e ai sentimenti, che veda la collaborazione dei consultori familiari e degli assessorati alle politiche scolastiche”. Le due associazioni hanno infine richiesto che venga riattivato il progetto Scegliere di scegliere, una rete di sostegno alle donne con gravidanze inattese, problematiche o indesiderate; di garantire l’applicazione della legge 194/78 relativa all’interruzione volontaria di gravidanza e di agire in modo che anche le farmacie rispondano in modo tempestivo alle richieste certificate.

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