Prosegue l’attività del Comune di Carpi nella gestione delle numerose richieste di autorizzazione per impianti fotovoltaici, agrivoltaici e sistemi di accumulo elettrochimico che stanno interessando in modo significativo il territorio locale. Si tratta di un fenomeno complesso, inserito in un quadro normativo nazionale che limita fortemente il potere di intervento dei Comuni: diverse procedure, infatti, seguono iter sovracomunali o addirittura nazionali, riducendo gli spazi di intervento delle amministrazioni locali. In questo contesto, l’amministrazione comunale di Carpi ha scelto di presidiare con la massima attenzione ogni procedimento, muovendosi dentro il perimetro normativo esistente ma utilizzando fino in fondo tutti gli strumenti disponibili e imponendo ai proponenti l’approfondimento di molti aspetti tecnici e progettuali per valutare la compatibilità dei progetti con gli strumenti urbanistici e i criteri localizzativi vigenti, in modo da diminuire il più possibile impatti e interferenze.
Già a partire dallo scorso anno, il sindaco Riccardo Righi ha sollecitato a più livelli istituzionali la necessità di rafforzare il ruolo degli enti locali, arrivando, il 15 aprile, a un confronto diretto con il Ministro competente e lavorando con i tavoli Anci. Parallelamente, il Comune, con l’intento di restituire maggiore capacità di governo ai territori, ha presentato numerose osservazioni e istanze alla Regione Emilia Romagna nel merito della legge sulle aree idonee attualmente in discussione all’Assemblea legislativa.
Dove è stato possibile, l’amministrazione ha espresso parere negativo alla richiesta di autorizzare l’installazione di nuovi impianti, resistendo in giudizio a fronte dei ricorsi presentati (a oggi, due). Nei casi in cui gli interventi risultano conformi alla legge e quindi non possono essere bloccati, l’Amministrazione interviene per governarne l’impatto. In particolare, viene richiesto il massimo livello possibile di mitigazioni ambientali e paesaggistiche e vengono quantificate e richieste idonee misure di compensazione ambientale e territoriale per gli impatti non mitigabili che si traducono in benefici concreti per la comunità. Il Comune infatti, con una delibera di Giunta approvata a marzo 2025, ha definito criteri chiari per la quantificazione delle compensazioni ambientali, destinandole prioritariamente a interventi di sostenibilità ed efficientamento energetico.
Le risorse generate dagli impianti autorizzati hanno già consentito di finanziare interventi di efficientamento energetico su edifici pubblici: la scuola dell’infanzia Coccinella e la scuola primaria Gasparotto a Fossoli. Parte dell’ultima quota di compensazioni è stata destinata, attraverso una delibera approvata dalla Giunta comunale nei giorni scorsi, alla manutenzione straordinaria e all’efficientamento energetico della Casa residenza anziani Il Quadrifoglio di Carpi e a un intervento di ampliamento dell’Oasi naturalistica La Francesa.
“Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per governare questo fenomeno – dichiara il sindaco Riccardo Righi – ma è evidente che oggi gli enti locali non hanno strumenti sufficienti per incidere fino in fondo. In molti casi i procedimenti seguono iter autorizzativi sovracomunali o nazionali, e questo limita la capacità di scelta delle comunità. Per questo continuiamo a chiedere con forza regole più chiare e maggiori tutele. Siamo a favore della transizione energetica, ma non può essere calata dall’alto, senza equilibrio e senza attenzione al valore del paesaggio e dell’agricoltura, che rappresentano una parte fondamentale del nostro territorio”.
“I nostri uffici – aggiunge l’assessora all’Ambiente Serena Pedrazzoli – stanno lavorando quotidianamente con grande attenzione e professionalità per gestire procedimenti complessi, spesso dentro margini ristretti e, dove non è possibile fermare gli interventi, impegnandosi per ottenere il massimo in termini di mitigazioni e compensazioni, affinché questi processi generino comunque benefici per la collettività”.
























