Modena futuro comune

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Dieci tra ministri e viceministri del Governo Letta, tutti i candidati alla segreteria nazionale del partito e, naturalmente, la chiusura con il segretario nazionale Pd Guglielmo Epifani: la sesta Festa provinciale del Partito democratico organizzata dal Pd modenese si presenta come luogo di confronto politico di altissimo spessore. La manifestazione si tiene nella consueta area di Ponte Alto (stradello Anesino Nord, n. 50) da martedì 27 agosto a domenica 22 settembre. In programma incontri politici sui temi nazionali e locali, presentazioni di libri, spettacoli, mostre, musica, teatro, sport e gastronomia. Lo slogan scelto per la manifestazione racchiude il senso dell’impegno del partito e delle migliaia di volontari necessari a dare anima e gambe alla Festa: “Modena futuro comune”. “In ‘Modena futuro comune’ – spiega il segretario provinciale del Pd Paolo Negro – ci sono l’amore che nutriamo per il nostro territorio; la grande e tenace passione e tensione verso il futuro; e il nostro orizzonte, il bene comune”. Accanto a “Modena futuro comune” sono state scelte alcune parole chiave: cambiamento, innovazione, partecipazione, lavoro, impresa ed Europa. “Intorno ad esse – continua Paolo Negro – vivranno gli incontri del nostro ‘Cantiere del programma 2014’ che attraverserà la Festa, costruendo il nostro progetto per il futuro come Pd modenese, verso l’appuntamento con le elezioni amministrative della primavera prossima”. Ciascun gruppo tematico costituitosi all’interno del “Cantiere del programma” avrà, infatti, occasione di riconvocarsi alla Festa per approfondire i temi prioritari, fare il punto sull’analisi e l’elaborazione delle proposte, aprendo i battenti a tutti coloro che vorranno partecipare al confronto. Anche tutti i visitatori che verranno a Ponte Alto potranno portare il proprio contributo lasciando un video-messaggio, un testo all’intero di un’urna o un post-it attaccato alla parete dello spazio dedicato. Del tutto rinnovata la tradizionale presentazione di libri: è stato creato, infatti, il ciclo “Pensare democratico” che raccoglie la presentazione da parte degli autori dei volumi più interessanti pubblicati in Italia, in questi ultimi mesi, sui temi della politica e dell’attualità (si veda scheda allegata). La dimensione “green” avrà, infine, uno specifico spazio, la cui programmazione è stata curata da Marco Busani, che ospiterà incontri con le realtà sociali, economiche e civili che, a vario titolo, si occupano delle tematiche legate allo sviluppo sostenibile. Grande spazio, come sempre, allo spettacolo, alla musica e alla cultura. Estremamente interessante il calendario degli spettacoli ospitati all’Arena sul Lago: in cartellone i concerti di Francesco De Gregori, Elio e le storie tese, Francesco Renga e Cristiano De André, solo per citare alcuni nomi (si veda scheda allegata). Anche quest’anno, la Festa ospiterà mostre di rilievo, a partire dall’inedita “Pei soli pedoni”, Modena senz’auto nell’estate del 1973 raccontata dalle fotografie di Paolo Monti, rassegna curata da Fausto Ferri. Una seconda mostra, dal titolo “La scuola prima di tutto”, è dedicata al post terremoto e racconta “il miracolo” e la realtà delle scuole provvisorie che hanno consentito di garantire il diritto allo studio per migliaia di studenti. Confermato lo spazio Ricostituente che, grazie al lavoro di Irene Guadagnini, proporrà teatro, cinema, letteratura, testimonianze all’insegna dell’impegno, ma anche dell’ironia. Infine, l’offerta gastronomica “Quest’anno tra bar e ristoranti abbiamo raggiunto quota 25 punti ristoro – spiega la responsabile provinciale dell’organizzazione Pd Cristina Cavani – Confermata e rafforzata la variegata offerta che fa della Festa Pd un luogo in cui si mangia bene: dai piatti della tradizione al pesce, dalla cucina internazionale al cibo da passeggio fino al take away. Una novità è rappresentata dal ristorante vegetariano e da quello per celiaci: venendo incontro alle tante richieste ricevute dai nostri visitatori, abbiamo deciso di allestire due ristoranti autonomi specializzati”. Per “far muovere” tutto questo occorre il lavoro e l’impegno congiunto di qualcosa come 1.800 volontari al giorno: “La Festa, infatti, si svolge su di un’area di 144mila metri quadrati – conclude Eudes Canali, responsabile della Festa – di cui ben 30mila sono al coperto. Le mostre occupano 2mila metri. La zona commerciale, invece, copre un’area di 3mila metri quadrati. Una grande macchina, complessa e articolata, che ogni sera si mette in movimento per far funzionare la Festa dei modenesi!”. Per raccontare questo evento che giorno dopo giorno offrirà per quasi un mese a tutti i modenesi momenti di svago, di riflessione e di politica “alta”, viene lanciato il nuovo sito del Partito Democratico modenese, sempre all’indirizzo HYPERLINK “http://www.pdmodena.it/”www.pdmodena.it. “Si tratta – spiega il segretario Paolo Negro – di uno strumento agile e moderno, in linea con le tendenze più avanzate del web che, a Festa conclusa, continuerà a proporsi come luogo di narrazione politica e di partecipazione collettiva. Siamo un partito che innova le proprie politiche così come il modo di raccontarle e metterle a disposizione di tutti per accogliere suggerimenti, proposte migliorative, anche critiche. Una vocazione antica, popolare, ma aggiornata con l’utilizzo di media sempre più d’uso comune. Innovare è nel nostro DNA: è e deve essere questa la vera forza di questo partito”.

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