Il futuro è l’Australia

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C’è chi parte per studiare e perfezionare la lingua, per poi cercare di trovare lavoro nel proprio Paese d’origine. E c’è chi, invece, come il trentenne carpigiano Luigi Chierici, trasferitosi da ormai quattro anni in Australia, per il momento non ha la minima intenzione di tornare in Italia, poiché come dichiara, “qui riesco a crearmi un futuro. In Italia no. Inizialmente, non è stato semplice ambientarsi. Ritrovarsi a vivere da un giorno all’altro in una metropoli, prima a Melbourne e ora a Perth, dopo aver vissuto per anni in una piccola cittadina di provincia è un cambiamento non indifferente. Ora, invece, sono felice di aver fatto questa scelta. In Australia, rimboccandosi le maniche e lavorando sodo – racconta Luigi – è ancora possibile realizzare i propri obiettivi professionali, avendo al contempo una buona qualità della vita. In Italia, invece, questo sogno è ormai sfumato per la maggioranza delle persone”. A Carpi, Luigi, dopo il diploma di perito meccanico, lavorava come disegnatore meccanico, mentre oggi, in Australia, fa il parquettista e frequenta una scuola professionale per il settore edile, “perché il mio sogno – aggiunge – è proprio quello di diventare un esperto carpentiere e lavorare nel ramo delle costruzioni. Oltre a frequentare questo corso e a lavorare durante il giorno come pavimentista, alla sera lavoro in un ristorante fino alle 22,30. L’Australia è considerata da molti come la terra delle mille possibilità e opportunità e, in parte, è vero, ma occorre darsi molto da fare per guadagnarsi da vivere. Qui, se ci si impegna, ci sono buone prospettive per il futuro e, inoltre, lo stile di vita è migliore. Più rilassato. E’ proprio vero che in Australia, appena vedono una persona con una mappa tra le mani, si fermano per offrirle aiuto. In Italia, ciò avviene molto di rado perché si conduce una vita sempre più frenetica e stressante, che non lascia quasi più tempo alle relazioni”. E anche se gli australiani dichiarano che la crisi si sente anche da loro, Luigi non ha dubbi: “parlando con la gente sembra che anche in Australia la situazione sia peggiorata rispetto a prima del 2008 perché i prezzi dei prodotti hanno subito un aumento ma, in realtà, da italiano, posso dire che sinora loro non hanno ancora conosciuto la recessione che stanno vivendo il nostro Paese e gli altri stati europei”.
Nel futuro di Luigi, per il momento, l’Italia non è all’orizzonte, ma non esclude la possibilità di potersi spostare verso una nuova meta: “per ora mi trovo bene qui, ma nella vita tutto è possibile. Fino a sei anni fa non avrei mai pensato di trasferirmi a vivere nella terra dei canguri, quindi non posso avere certezze su quel che mi riserva il futuro”.
Chiara Sorrentino

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