Un tuffo nei favolosi Anni Sessanta

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C’era anche lui, Fausto Leali, mercoledì 26 giugno nella splendida cornice del Cortile d’Onore di Palazzo Pio, per ricordare, a tre anni dalla sua scomparsa, Tullio Romano, il musicista bresciano autore, insieme ai Los Marcellos Ferial, di grandi successi senza tempo come Sei diventata nera, che vinse l’edizione del 1964 di Un disco per l’estate, Cuando calienta el sol e Angelita di Anzio, solo per citarne alcuni.
Tullio Romano, di origini bresciane, scelse di vivere gli ultimi anni della propria vita a Carpi, nel suo appartamento di Corso Alberto Pio, dove si è spento, a 80 anni nell’estate del 2010.
“E’ stato il mio primo maestro di chitarra, nonché il mio talent scout – ha raccontato Leali, di natali bresciani proprio come Romano – ero un bambino quando mio padre mi affidò ai preziosi insegnamenti di Tullio. E fu grazie a lui che, nel 1967, la casa discografica RI-FI mi scelse per incidere il 45 giri A chi, che solo all’epoca vendette quasi un milione di copie”. Oggi, con le circa sei milioni di copie vendute in tutto il mondo, A chi resta il più grande successo di Fausto Leali, nonché un pezzo di storia della musica italiana.
Tullio Romano, co-fondatore, insieme a Marcello Finerbi e Carlo Timò, dei Los Marcellos Ferial, ha sempre avuto un fiuto eccezionale nello scoprire giovani talenti e molta generosità nell’aiutarli a emergere nell’affascinante, quanto complesso ambiente musicale. La serata è stata quindi l’occasione, non solo per ricordare Romano, ma anche per annunciare ufficialmente la donazione triennale che l’Associazione Culturale Tullio Romano farà all’Istituto Vecchi-Tonelli in nome di Tullio, e nel rispetto della sua dichiarata volontà di aiutare i giovani musicisti agli esordi. E proprio i ragazzi del Coro Accademico del Vecchi-Tonelli di Modena e Carpi si sono esibiti nel corso della serata, diretti dalla professoressa Orestina Gibertoni. Oltre a loro, hanno reso omaggio al maestro Romano, anche Lisa Maggio con la sua orchestra, la cantante Maheya e il trombettista Don Gorge, il giornalista e documentarista Ruben Rossello, Federico Berni, il cantautore bresciano Francesco Braghini e i carpigiani Paolo Belli e Stefano Bedogni.
L’iniziativa, a ingresso libero, è stata promossa e organizzata dall’Associazione culturale Tullio Romano, presieduta dalla amorevole compagna Bruna Ciapini, e dal Cefac, col patrocinio del Comune di Carpi.
Così, per alcune ore, a Carpi, si è fatto un tuffo nel passato, nei favolosi Anni Sessanta e Settanta, grazie alle indimenticabili canzoni e immagini di Tullio Romano.
Chiara Sorrentino

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