In città le cremazioni rappresentano il 40% sul totale dei decessi

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Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il nuovo Regolamento per la attività funebri, necroscopiche, cimiteriali e di Polizia mortuaria, che ha sostituito quello approvato dal civico consesso nel 1995. “Dall’adozione di quell’atto – ha ricordato l’assessore con la delega a queste tematiche Alberto D’Addese – si sono susseguite una serie di normative regionali e già nel 2005 abbiamo recepito le novità contenute in particolare nella legge 19, che aveva provveduto a suddividere in quattro aree le attività cimiteriali. Visto che negli ultimi anni anche a Carpi ci si è sempre più indirizzati alla pratica della cremazione e in considerazione del fatto che il 31 ottobre di quest’anno scade la convenzione con il servizio cimiteriale e l’affidamento tramite gara necessiterà perciò di un Regolamento comunale, abbiamo pensato di arrivare a un nuovo atto complessivo per le attività funebri che regolamenti la gestione delle cremazioni sia sotto il profilo dell’erogazione del servizio che degli aspetti burocratici di Stato civile e permetta una pianificazione cimiteriale che tenga conto dei cambiamenti in atto”.
Il Direttore generale del Comune Giordano Corradini ha sottolineato che sono quasi il 40% le cremazioni a Carpi sul totale dei decessi. “La previsione è quella di dare vita a un Piano cimiteriale, per fare in modo che i loculi che si liberano via via nei luoghi di sepoltura – ha detto – possano essere utilizzati come spazi per le urne cinerarie. Ci sono comunque almeno 2 milioni di euro da spendere in fretta per sistemare i diversi camposanti del territorio”. L’assessore D’Addese ha poi spiegato che i rapporti con le agenzie funebri sono ottimi e improntati alla collaborazione, che l’impianto di cremazione di Modena aperto a novembre va bene ma manifesta ancora alcune criticità, che a Carpi si chiede di utilizzare bare ecologiche a differenza di ciò che accade nei comuni vicini, infine che già nel vecchio Regolamento “erano previsti settori particolari per sepolture diverse e che nel Cimitero urbano esiste uno spazio dedicato ai musulmani”.

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