Una banca al servizio dei più fragili

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Da un gesto concreto, come la donazione di un contributo anche piccolo, nascono progetti veri, volti a sostenere le fasce più deboli della popolazione colpita dal sisma del maggio scorso. Si tratta dei Progetti di sollievo temporanei che l’Azienda Usl di Modena realizzerà grazie a una donazione di 300mila euro che arriva da UniCredit ed è parte di quanto raccolto – oltre 1 milione di euro – nel conto corrente Terremoto in Emilia e Lombardia: sostieni le popolazioni colpite, grazie alla solidarietà di cittadini, clienti e dipendenti del gruppo bancario. “Questo positivo effetto domino della solidarietà – ha dichiarato Filippo Avellino, responsabile Area Carpi UniCredit – consentirà all’azienda sanitaria di realizzare diverse iniziative di cura e sostegno in favore di anziani e disabili”. Il gruppo infatti si è attivato sin dalle prime ore successive al sisma per mettersi al servizio del territorio, ha aggiunto Giuseppe Zanardi, responsabile Area Modena UniCredit, “di quelle persone che, giorno dopo giorno, abitano la banca insieme a noi e si rivolgono ai nostri sportelli. Il nostro primo pensiero è andato alla gente, ai giovani e agli anziani in modo particolare, affinché non si sentissero abbandonati a loro stessi. E’ vero ci sono anche le opere d’arte da sistemare, a quelle però penserà qualcun altro: noi abbiamo dato la priorità alle crepe dei cuori. Quelle sono le ferite che, per prime, a nostro parere, devono essere lenite e sanate”.
L’Azienda Usl, grazie al lavoro di tanti operatori, nell’emergenza provocata dal terremoto, si è adoperata per far avere a tutti, in particolar modo a coloro che si trovavano in condizione di fragilità, l’assistenza di cui avevano bisogno. “Il sisma ha compromesso il tema della domiciliarità: all’improvviso ci siamo ritrovati numerose famiglie, con anziani a carico, fortemente stressate dall’evento traumatico e impossibilitate a fare ritorno alle proprie case e, allo stesso tempo, con strutture residenziali inagibili o al collasso. I bisogni legati alla cura e all’assistenza sono aumentati in modo significativo e il contributo di UniCredit – spiega Mariella Martini, direttore generale dell’Azienda Usl di Modena – sarà quindi utilizzato nell’ambito dell’Area Fragilità del Distretto di Carpi”.
Le azioni che verranno messe in campo sono tese a offrire assistenza ai fragili e dare una boccata di ossigeno ai familiari che se ne occupano ogni giorno.
Il sisma, come sottolinea anche Claudio Vagnini, direttore del Distretto di Carpi, ci ha restituito un territorio piegato: “a Novi la struttura Roberto Rossi coi suoi 40 posti letto non era più utilizzabile e ci siamo ritrovati 300 persone provenienti da domicili compromessi da piazzare altrove. Per farlo molti anziani sono stati collocati fuori provincia e, alcuni, persino fuori Regione. Oggi la situazione è rientrata ma, grazie al contributo di UniCredit vogliamo potenziare l’offerta di posti letto temporanei per anziani o disabili non autosufficienti per rispondere alle esigenze espresse dalle famiglie; avere una figura professionale in più per garantire una più adeguata e rispondente capacità di filtraggio delle richieste di cura, conseguenti alle mutate condizioni dell’anziano (ad esempio la dimissione post ricovero ospedaliero) e, infine, – conclude Vagnini – sarà sostenuto il progetto Amarcord al Cafè, rivolto a persone affette da demenza, accompagnate dai loro familiari”. A fronte di una popolazione sempre più vecchia, di minori risorse e di una capacità di accoglienza in strutture residenziali permanenti assolutamente inadeguata (nel nostro territorio i posti letto sono solo 320), la cura dei fragili, nel prossimo futuro, non potrà che essere dispensata direttamente presso le loro abitazioni. E’ questa la sfida cui l’azienda sanitaria dovrà riuscire a rispondere.
Jessica Bianchi

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