Il paracadute di Leonardo rivive alle Gasparotto

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Il progetto originale appartiene a Leonardo Da Vinci ed è contenuto nel Codice Atlantico: il disegno, presumibilmente del 1485, mostra un paracadute a forma di piramide realizzato con tessuto di lino inamidato. Nella nota autografa che accompagna il disegno, Leonardo scrive che mediante il suo paracadute “ognuno si potrà gittare da qualsiasi altezza, senza alcun rischio”.
A realizzare la macchina leonardiana, a distanza di secoli, sono stati gli alunni delle quarte classi della Scuola elementare Gasparotto di Fossoli nell’ambito del progetto Volando sulle ali di Icaro… scopriamo, progettiamo, costruiamo che ha coinvolto anche altre scuole d’infanzia e primarie del Terzo Circolo di Carpi. Gli alunni, superato il modello di una scienza fatta solo sui libri di scuola, hanno avuto la possibilità di applicare sul campo la metodologia scientifica. Così, per capire semplici leggi della meccanica, guidati dalle insegnanti, i bambini delle Gasparotto, dopo aver realizzato il paracadute di Leonardo da Vinci, ne hanno testato le reali capacità. Il 7 giugno, alle 11.30, il paracadute è stato lanciato da una decina di metri d’altezza. I bambini col naso all’insù hanno seguito i tre tentativi nella speranza che il paracadute funzionasse davvero, ma sarà necessaria qualche ulteriore modifica affinché resista in volo. L’obiettivo del progetto, quello di educare gli alunni alla scoperta del perché delle cose attraverso un approccio attivo alla pratica scientifica, è stato comunque pienamente raggiunto.
S.G.

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