La madre di tutte le mamme

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La carpigiana Maria Cristina Buzzega ha dato alle stampe il libro Mamma Nina e la sua opera – Un caso di cristianesimo popolare del Novecento, con la prefazione di Ermenegildo Manicardi. La figura di Marianna Saltini (1889-1957) e la sua opera si inquadrano nel panorama storico tra la fine dell’Ottocento e il primo cinquantennio del Novecento in quella terra emiliana meglio nota come Bassa modenese percorsa da violente lotte sociali che contrappongono il bracciantato, sostenuto dai socialisti, e la proprietà fondiaria detenuta da pochi ricchi. A partire dalla vasta documentazione raccolta dalla diocesi di Carpi negli Anni ’90 al fine di preparare la Positio per il processo di beatificazione, il volume inquadra Marianna Saltini nel più ampio impegno sociale (apostolato, mutuo soccorso, leghe, banche) della Chiesa locale e insiste sul contributo dato all’opera di ricostruzione fisica e morale del periodo postbellico anche dalle iniziative del fratello di Marianna, don Zeno, fondatore della comunità di Nomadelfia. Lo sforzo di documentazione di queste pagine si configura come un iniziale tentativo di rispondere al quesito sulla presenza, nelle terre emiliane, di una vivace tradizione di cristianesimo popolare ancora da indagare e approfondire nell’ambiente culturale e sociale esterno alla Chiesa.
Laureata in Lettere moderne all’Università di Bologna, Maria Cristina Buzzega si è specializzata con una tesi in Storia della Chiesa dedicata a Marianna Saltini e alla sua attività di accoglienza e solidarietà nelle Diocesi di Carpi e Modena nel primo cinquantennio del ’900. Il libro sarà presentato domenica 19 maggio, alle 18, all’Auditorium Loria.

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