La piccola bottega del reale

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Artisti forse si nasce. Quel che è certo, però, è che professionisti lo si diventa. Anche nel mondo del cinema. A questo proposito, sono aperte sino al 31 marzo le iscrizioni a La piccola bottega del reale, il workshop sul cinema documentario organizzato da Biblioteca Multimediale Arturo Loria e Comune di Carpi in collaborazione con l’associazione Sequence, Movimenta, il circolo cinematografico Nickelodeon, con il contributo di CMB e promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani. Le lezioni – che si svolgeranno nel corso di otto week end sino al mese di settembre – inizieranno sabato 6 aprile. Il laboratorio ha come obiettivo quello di sensibilizzare i partecipanti alla sintassi del linguaggio cinematografico, offrendo loro la possibilità di apprendere le basi teoriche e pratiche della realizzazione di un documentario. A guidare gli allievi in questo percorso tre docenti d’eccezione: i documentaristi e registi Federico Baracchi, Nico Guidetti e Roberto Zampa. Due le fasi in cui si articola il corso: la prima, didattico/teorica, in cui si prenderanno in esame l’ideazione e lo sviluppo di un soggetto cinematografico; la seconda, operativa, in cui si affronteranno le dinamiche pratiche di realizzazione, come organizzazione di una troupe, riprese e montaggio. Lo scopo finale è quello di realizzare uno o più cortometraggi, da presentare al pubblico in una sezione dedicata della Festa del Racconto 2013. Il workshop sarà poi implementato da due seminari collaterali, condotti dalle registe Alina Marazzi e Costanza Quatriglio. “E’ da oltre sette anni che, con il progetto Carpi Effetto Cinema, portiamo avanti questi laboratori cinematografici – spiega la responsabile della sezione audiovisiva della Biblioteca Loria e coordinatrice di ‘Carpi Effetto Cinema’ Antonia Mascioli – e con il tempo abbiamo deciso di specializzarci sul cinema documentario. Non si tratta infatti di un genere ‘minore’, bensì di una modalità espressiva in grado di produrre veri e propri capolavori, oltre che di offrire spunti di riflessione ‘diretti’ sui vari aspetti della realtà che ci circonda. Insegnare il linguaggio del cinema documentario significa insegnare ad interpretare il linguaggio del nostro presente. E, quindi, di noi tutti”. Per informazioni ed iscrizioni www.bibliotecaloria.it.
M.M.

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