Allarme lavoro a Carpi: 2.000 i disoccupati

0
126

Un 2012 che si chiude col segno meno per il mercato del lavoro che è tornato ai minimi del 2009, annullando la ripresa registrata nel 2011 a causa dell’aggravarsi della crisi economica e delle gravissime conseguenze del sisma di maggio, il quale ha pesantemente inciso sulle voci dell’export, unico elemento di crescita dell’economia provinciale. Preoccupante è l’aumento della disoccupazione: nel 2012 sono stati persi quasi 4.000 posti di lavoro in Provincia di Modena, cinquecento nel tessile abbigliamento, 700 nella meccanica e circa 600 nella ceramica. 3.700 le attività cessate sul territorio provinciale, di cui 334 nei comuni colpiti dal sisma. Anche il Distretto di Carpi non è uscito indenne dall’annus horribilis: nel 2012 sono ben 1.966 i disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego (erano 1.972 nel 2010 e 1.841 nel 2011) dell’intero distretto (Carpi, Novi, Soliera e Campogalliano) di cui 1.459 nella nostra città (816 uomini e 643 donne). A questi numeri, però, deve poi aggiungersi un altro fronte popoloso: quello costituito dai lavoratori in mobilità. Secondo il Report 2012 sul mercato del lavoro modenese, curato dalla Provincia di Modena, nel Distretto di Carpi sono iscritti alle liste di mobilità 1.698 persone, di cui 1.091 solo nel Comune di Carpi (555 uomini e 536 donne). Ciò significa che, ad oggi, circa 3mila persone che vivono nel nostro territorio sono inoccupate o disoccupate. Un esercito che, difficilmente, potrà essere riassorbito da un mercato del lavoro stagnante e in gravissima difficoltà. Il 2013, infatti, non offre, al momento, alcun segnale di speranza: durante la prima settimana dell’anno è stato registrato un raddoppio delle domande di disoccupazione che sono passate da 61 (prima settimana del 2012) a 113. Una situazione gravissima confermata anche dal dato di metà mese che porta un aumento sul 2012 del 45% di domande presentate per interruzione del rapporto di lavoro. Nella seconda settimana di gennaio infatti le domande sono 177 (122 nello stesso periodo dell’anno precedente). Se il buongiorno si vede dal mattino, di certo il 2013 non promette nulla di buono…
Jessica Bianchi

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here