“Prima di qualsiasi handicap, viene l’uomo”

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Al via la quarta edizione di Nati per vincere?, la rassegna ideata per sensibilizzare la cittadinanza carpigiana sui temi della disabilità, e che continuerà sino ad aprile. Accanto all’apertura del concorso nazionale di poesie e racconti per adulti e studenti sul tema Persone disabili e affettività, venerdì 11 gennaio, alle 20.30 presso la Scuola media Fassi, si terrà l’incontro-concerto, aperto a tutti, con una persona che ha dimostrato come elementi fondamentali del successo siano, più che le abilità fisiche, la passione e il desiderio di farcela: il 21enne, valente chitarrista non vedente Noè Socha, diplomato all’Istituto Vecchi-Tonelli che, dal 2008, vive e suona, dopo aver vinto una borsa di studio, negli Usa. Il 9 febbraio si terrà invece, al Centro Sociale Guerzioni, per gli studenti, lo spettacolo del gruppo musicale formato da disabili I Delfini e, a seguire, un’esibizione di cani guida a cura dei Lions e una dimostrazione di Agility Dog della Cooperativa RipArte di Carpi. “Vorremmo sottolineare come l’edizione di quest’anno sia fatta senza un soldo – spiega il presidente dell’associazione per genitori di figli con disabilità Il Tesoro Nascosto, Nelson Bova – il Comune di Carpi ha concesso il patrocinio e non ci farà pagare le spese per l’utilizzo delle sedi e siamo contenti che, oltre all’assessorato all’Istruzione e quello alle Politiche sociali, ci sostenga anche quello all’Economia”. Anche se con un budget ridotto all’osso, l’edizione di quest’anno non manca di novità e sorprese: a partire dalle conferenze su temi legati alla disabilità, che sostituiscono il cineforum. Dalle proposte alternative per gestire la dislessia, che verranno sviluppate, a febbraio, da Nicola Cuomo, docente all’Università di Bologna, ai metodi per difendersi da chi vende farse speranze in merito all’autismo, organizzato a marzo dall’Associazione Nazionale di Genitori con Figli Autistici, sino a un simposio per affrontare l’importante tema della sessualità dei disabili. Altra grande novità, in aprile, Piazza Martiri sarà protagonista del ‘libro vivente’: storie di persone disabili che, sotto gli ombrelloni, racconteranno ai partecipanti le loro esperienze più significative. Inoltre il Comitato Italiano Paralimpico proporrà di cimentarsi in attività sportive (come la pallavolo e il basket) seduti su una carrozzina e il ping pong bendati. Per immedesimarsi, almeno per un poco, nella condizione di chi, con la disabilità, deve convivere tutta la vita, due attori leggeranno al buio, per tutto il pomeriggio, favole per bambini e racconti tratti dai capolavori della letteratura mondiale. Al buio si potranno poi apprezzare le opere, pensate solo per il tatto, proposte dall’Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna. Insomma tante iniziative per far sì che si superi la distinzione – fisica, ma anche mentale – tra persone ‘abili’ e ‘disabili’. Come sottolinea il presidente dell’Anmic modenese, Ottorino Gelmini, “il mio sogno sarebbe che l’eccezionalità divenisse normalità. Ma perché questo avvenga bisogna capire che, prima di qualsiasi handicap, viene l’uomo. Iniziative preziose come questa contribuiscono a portare avanti il salto culturale necessario per risvegliare le coscienze di tutti”.
Marcello Marchesini

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