Il filo di Arianna

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Mentre uno muore, l’altro cresce. Più vivo e forte che mai. Il nuovo “centro” di Carpi, alla faccia di quello storico, è sicuramente quello sorto nella cosiddetta Zona C, quella che da via Zappiano, per intenderci, va a lambire la Tangenziale Losi. Uffici, bar, ristoranti, fast food, negozi, centri commerciali… l’area sta continuando a crescere e a diventare sempre più attrattiva per i carpigiani, e non solo. Unico neo: la viabilità. A dir poco labirintica. Ma se in auto, più che di navigatore, ognuno dovrebbe munirsi del filo di Arianna – alzi la mano chi, almeno una volta, per tentar di tornare in tangenziale, non si è ritrovato costretto, o quasi, a prendere un panino da McDonald’s poichè irrimediabilmente intrappolato nel circuito del Mcdrive – giunger vivi davanti a Unieuro in bicicletta è impresa non solo ardita, bensì epica. Una missione praticamente suicida, tentar di raggiungere illesi in sella alla due ruote la zona, poichè completamente priva di piste ciclabili. Se le nuove attività spuntano infatti come funghi, non si può certo dire la stessa cosa della rete infrastrutturale… Una pecca – in un Comune che vanta un certo impegno nella “mobilità alternativa” – di cui chiediamo conto all’assessore a Traffico, Viabilità e Lavori Pubblici, C. Alberto D’Addese.
“La Zona C di via Zappiano contiene al suo interno una completa rete ciclabile: gli itinerari sono infatti inseriti nel nuovo piano delle piste ciclabili in corso di redazione e che sarà approvato nei primi mesi del 2013. L’itinerario partirà da Santa Croce per giungere sino alla zona autotrasportatori”. Buone intenzioni a parte, però, occorre far i conti anche sui tempi di completamento e, in particolar modo, sulle risorse – sempre più scarse – necessarie per approntare la rete ciclopedonale.
“I tempi – specifica l’assessore – seguiranno le disponibilità economiche dell’Ente Pubblico. Dapprima comunque si provvederà al completamento della radiale che consentirà in una prima fase di collegare la Zona con l’itinerario di via Nuova Ponente, consentendo così ai ciclisti di poter raggiungere in sicurezza il centro urbano”. Insomma la Zona C, fino a data da destinarsi, è – e temo resterà ancora a lungo – una zona esclusivamente a portata di automobilisti svegli. Quelli cioè in grado di districarsi nel dedalo di vie e viuzze, rotonde e parcheggi che si dipanano qua e là per finire, spesso, dentro a vicoli ciechi. Perdersi nei pressi di via Zappiano infatti, significa trovarsi nel bel mezzo del nulla. Ma non disperate: la sensazione di smarrimento durerà soltanto pochi secondi. A Carpi, si sa, la campagna finisce subito…
Jessica Bianchi

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