Un drone per le chiese danneggiate della Diocesi di Carpi

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Un drone ipertecnologico dotato di telecamera, dello stesso tipo di quelli in dotazione ai Marine americani per l’attività di sminamento in Afghanistan, utilizzato per effettuare i rilievi in tutta sicurezza negli edifici danneggiati dal sisma.
E’ la tecnologia messa a punto dalla Regione Umbria, dopo il tragico sisma che colpì, tra le altre, la basilica di Assisi, e oggi a disposizione dell’Emilia-Romagna grazie all’accordo di collaborazione tra le due Regioni per la tutela dei beni culturali. La tecnologia, unica in Europa, è in grado di garantire che i rilievi, sin dai primi minuti dopo il sisma, siano effettuati in tempo reale da macchine intelligenti senza mettere a rischio l’incolumità degli operatori.
In questi giorni i tecnici sono all’opera nelle chiese danneggiate della diocesi di Carpi e dopo il duomo di Carpi, domani tocca alla cattedrale di Mirandola, uno dei monumenti più simbolici e ricchi di storia dell’area colpita dal sisma.

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