42 chilometri e 195 metri tra arte e bellezza

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E’ il fascino avvolgente di secoli di arte, storia e cultura che ti accompagna, passo dopo passo, lungo i 42 chilometri e 195 metri della Firenze Marathon. Un’emozione unica che solo chi ha corso a Firenze può raccontare e che ha trasformato la classica della città del giglio in un appuntamento irrinunciabile per migliaia di sportivi e appassionati provenienti da tutto il mondo, puntuale ogni anno, l’ultima domenica di novembre. Una manifestazione che non è solo un evento sportivo, bensì un fatto di costume e di cultura davanti a cui non si può che restare incantati. E’ questa la sensazione che ha accomunato migliaia di podisti, domenica 24 novembre. Tra loro anche il carpigiano Massimo Fontanarosa che, negli ultimi due anni, ha corso ben 15 mezze maratone competitive internazionali col miglior tempo di 1h e 28 minuti alla Stramilano e 5 maratone (Berlino, Roma, Carpi-Praga e Firenze). “Dopo la debacle di New York a causa dell’uragano Sandy – ci racconta di ritorno dalla sua avventura in terra toscana – a Firenze mi sono tolto qualche soddisfazione”. La Firenze Marathon è il principale evento di corsa su strada che si svolge in Toscana e, insieme a Roma, è ormai di diritto la maratona internazionale più importante d’Italia e tra le prime 20 al mondo per numero di partecipanti e per qualità. Il percorso fiorentino si muove attraverso scorci paesaggistici e monumenti di una bellezza unica, che hanno reso famosa la città nel mondo. Un nuovo tracciato che tocca i luoghi più affascinanti di Firenze, come piazza del  Duomo, piazza della Signoria, Ponte Vecchio e tante altre strade e piazze ricche di storia e di cultura, prima di concludersi nella solenne maestosità di piazza Santa Croce. Nonostante il percorso sia senza dislivelli e sempre su strade asfaltate, Massimo ammette che la gara “è stata dura dura. Fino al 20 chilometro ho corso insieme a Linus poi lui si è ritirato al 25°. Alla partenza c’era anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha dato il via alla gara e ha corso la Mezza Maratona”. Massimo Fontanarosa ha concluso il percorso di 42 chilometri e 195 metri in “3 ore e 32 minuti, dieci minuti in più rispetto alla maratona di Praga, chiusa in 3h 22. La mia miglior performance quest’anno”, sorride Massimo che, almeno per il 2012 appende le scarpette al chiodo in attesa, “calamità naturali permettendo”, della maratona di New York 2013.

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