Radio Bruno tiene botta con tutti voi!

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di Clarissa Martinelli
Quel 29 maggio bisognava tenere botta, non ci si poteva abbandonare o la disperazione ci avrebbe sopraffatti; ci eravamo illusi che quel 20 maggio fosse già stato abbastanza, ma non era finita. “Teniamo botta”. L’ho ripetuto alla radio quando è ripresa la diretta, dopo gli attimi pietrificanti in cui tutto oscillava sempre più forte e sembrava che niente più potesse rimanere al proprio posto; le cose cadevano, si aprivano crepe. Le telefonate degli ascoltatori sono iniziate ad arrivare prima che qualsiasi agenzia battesse la notizia del terremoto, quando ancora non sapevamo l’epicentro e la magnitudo. Chiamate concitate di persone in lacrime davanti alle proprie case, a capannoni crollati, a negozi devastati; raccontavano di essere uscite appena in tempo dalla fabbrica, di essere scappate da casa mentre il primo piano cadeva sul piano terra alle loro spalle, di non riuscire a contattare telefonicamente i propri figli perché i telefonini erano in tilt. Le chiamate in entrata al numero fisso della radio, invece, arrivavano e riuscivamo a metterle in diretta. Provvidenziale, soprattutto perché dalla voce rotta dei sindaci potevamo via via rassicurare i genitori, molti dei quali in auto, nel traffico convuslo e agitato di un giorno che ha sconvolto anime: tutte le scuole erano state evacuate, i bimbi e i ragazzi erano al sicuro. Davamo indicazioni sulla viabilità, sugli ospedali, sulla necessità di tenere libere importanti arterie come la Canaletto, utilizzata per trasferire a Modena i pazienti degli ospedali danneggiati. Si sentivano le sirene delle autoambulanze, dei vigili del fuoco, polizia, carabinieri. L’elicottero volava basso. La notizia dei primi morti. Poi altri. A pochi chilometri da noi c’erano cadaveri sotto le macerie e non avevano ancora un nome. “Ho paura!” dicevano ascoltatori da Carpi, Mirandola, San Felice, Cavezzo, Rovereto, Finale, Reggiolo, Novi, Quistello, Cento, Concordia, Medolla, Bomporto… uniti da quell’improvviso terrore che nulla sarebbe mai più stato come prima. Ricordo la telefonata in diretta del parroco di Cortile di Carpi: “siamo in mezzo a un campo, non abbiamo niente, qualcuno ci aiuti, abbiamo sete…”. Mezz’ora dopo avevano un’autobotte d’acqua. Dopo le scosse delle tredici ci hanno fatto uscire a forza dalla sede della radio, dove le crepe diventavano più larghe e i pavimenti erano ricoperti di oggetti caduti. Ci siamo trasferiti su un furgoncino e di nuovo in diretta, di nuovo a  tenere botta, insieme. Fin dalle prime ore abbiamo reperito cibo, abiti, camper, roulotte, tende, appartamenti in affitto, bagni chimici grazie ad ascoltatori generosi che ascoltavano gli appelli di chi aveva perso tutto e subito chiamavano per mettersi a disposizione. Nessuno nelle aree colpite aveva più il coraggio di fidarsi della propria casa, del proprio nido, erano atterriti.  Il 1° giugno,  abbiamo pensato alle magliette per raccogliere fondi: ho proposto di scriverci sopra Teniamo Botta, il grafico Vincenzo Vezzali ha ideato la grafica col cuore, il presidente di Radio Bruno, Gianni Prandi, ha approvato la spesa, ne abbiamo stampate 1.000. Sono andate esaurite in mezza mattinata. Stampate 4.000. Esaurite in un giorno. Al Concerto per l’Emilia, il 24 giugno, in un solo banchetto defilato ne sono state donate. Ai primi di novembre la raccolta era pari a 579.550 euro  cui si sommano i 53.810 euro incassati grazie alle magliette al Concerto per l’Emilia del 25 giugno a Bologna, lasciati interamente ai progetti concordati con la Regione da Beppe Carletti dei Nomadi a favore degli ospedali di Carpi e Mirandola. Dall’idea di una maglietta abbiamo potuto finanziare 633.360 euro di progetti…
 
3 LUGLIO, MODENA: IL CONCERTO
La prima a scrivere unsms dopo i terremoti è stata Emma: “Mi fido di voi, se organizzate qualcosa io ci sono. Contate su di me”. Poi i Modà, Marco Mengoni, Francesco Renga, Dolcenera; scrivevano più o meno la stessa cosa. “Se possiamo fare qualcosa, diteci cosa e ci saremo”. Abbiamo cercato una data che potesse andare incontro alle esigenze di tutti (Mengoni ha rinviato di un giorno le sue vacanze negli States per non mancare), invitato altri amici artisti, chiesto a Paolo Belli cosa ne pensasse di presentare (e il suo entusiasmo è stato immediato), trovato palco e staff tecnico, partner (Wind su tutti) per sostenere le spese… in una manciata di giorni abbiamo messo in piedi lo spettacolo musicale Teniamo Botta al Parco Ferrari di Modena. Oltre 40mila persone, molte arrivate dai paesi più duramente colpiti, in un’atmosfera emozionante, vibrante. Modà, Francesco Renga, Emma, Dolcenera, Marco Mengoni, Stadio, Nomadi, Zero Assoluto, Sonohra, Gemelli Diversi, Andrea Mingardi, Povia, Matteo Becucci, Antonino, Virginio, Ridillo, Controtempo, Irene Fornaciari, Annalisa Scarrone, Matteo Macchioni, Maurizio Solieri con La Steve Rogers Band, Antonella Lo Coco, Simona Molinari, Cisco(Ex Modena City Ramblers). Mai un evento a Modena aveva radunato così tante persone. Insieme, uniti, abbiamo esorcizzato la paura per una notte.
 
I PROGETTI FINANZIATI
La cartellina gialla con i progetti arrivati dai vari comuni terremotati dal giugno scorso è rigonfia. Oggi su quasi tutti i documenti contenuti c’è sopra in diagonale una scritta col pennarello nero: FATTO.
Uno alla volta, tra incontri, telefonate, burocrazia da superare, firme da recuperare e professionisti da arruolare, molti obiettivi sono stati raggiunti consentendo una boccata di ossigeno durante la prima emergenza e non solo. Abbiamo dato la precedenza alla scuola e alla sanità per abbracciare il maggior numero di persone possibile con servizi essenziali.
 
A CARPI
Il primo contatto è stato con l’ospedale di Carpi a giugno: medici e infermieri lavoravano in tende allestite nell’area esterna del nosocomio con una conta dei danni milionaria cui far fronte. I disagi erano molti, anche se la capacità di adattamento e lo spirito erano eroici. Il direttore Claudio Vagnini ci ha fatto arrivare la richiesta di un ecografo portatile e ci siamo immediatamente attivati per l’acquisto (20.570 euro). All’apparecchiatura abbiamo aggiunto un ulteriore software portatile a inizio novembre per consentire anche l’ecografia vascolare (4.840 euro); abbiamo contribuito ad acquistare un apparecchio diagnostico per il fegato (insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi) e organizzeremo un primo screening gratuito per i malati di fegato delle zone terremotate in collaborazione con il gastroenterologo Stefano Bellentani (6.000 euro). Hanno contribuito a rimettere in sesto l’ospedale anche i 53.810 euro ottenuti grazie alle magliette al Concerto per l’Emilia di Bologna, utilizzati insieme al resto dell’incasso per reparti dei nosocomi di Carpi e Mirandola. La preside dell’Itis Leonardo Da Vinci, Maria Capone, era preoccupata per le attività di laboratorio ridotte al minimo e abbiamo fatto pervenire alla scuola una LIM (lavagna interattiva magnetica) che sostituirà in parte le attività precluse (2.200 euro).
Le elementari Da Vinci, invece, erano state utilizzate come base operativa del Comune, dormitorio e rifugio per i servizi sociali: a fine agosto erano sporche, con bagni da sistemare, pareti da tinteggiare e ambienti da sanificare. Il 17 settembre, all’inizio dell’anno scolastico, erano perfette (10.043 euro). A Fossoli la materna Mamma Nina aveva bisogno di lavori urgenti di messa in sicurezza per essere di nuovo agibile; lo segnalano alcune mamme, lo conferma Don Roberto, abbiamo proceduto a coprire le
prime spese (8000 euro). Alcuni ragazzi ci segnalano che la scuola di musica dell’Eden è inagibile, occorrerà trasferirsi in casette esterne completamente da allestire. Ora i ragazzi potranno tornare a suonare in un ambiente insonorizzato e ideale anche come sala prove (8.000 euro). Nei giorni scorsi abbiamo acquistato altri banchi e cattedre per le scuole elementari carpigiane su richiesta dell’Unione Terre d’Argine (1.062, 63 euro) e acquistato il colore per tinteggiare due classi delle elementari Collodi (182 euro).

NOVI E ROVERETO SUL SECCHIA
 A Novi la richiesta del sindaco Luisa Turci è stata di investire per la scuola di musica, eccellenza della comunità e resa totalmente inagibile: grazie a Cariparma e Teniamo Botta, i lavori per la nuova scuola prenderanno il via la prossima  primavera (20.000 euro). A Rovereto si è costituita un’associazione Onlus, Insieme per Rovereto e Sant’Antonio con importanti obiettivi: Teniamo Botta contribuisce alla realizzazione del Centro Servizi Polivalente che ospiterà gli ambulatori dei medici di base e le loro segreterie, il centro prelievi, l’Avis e l’ufficio anagrafe. Il cantiere aprirà entro Natale (20mila euro).

I PROGETTI NEGLI ALTRI COMUNI
 
Il primissimo progetto finanziato da Teniamo Botta risale a un mese dopo la stampa della prima maglietta, non avevamo nessuna intenzione di accumulare grandi cifre per mesi: l’emergenza implicava intervenire subito dove necessario. Abbiamo noleggiato tensostrutture e condizionatori per refrigerarle: il 3 luglio a Fossa di Concordia ha potuto prendere il via il centro estivo per 135 bimbi. Le tensostrutture sarebbero dovute restare un mese, in realtà sono state utilizzate per tutta l’estate e hanno funzionato anche per fare attività scolastica fino a metà ottobre in attesa dei moduli della Regione (11.244,12). Ancora, a Concordia abbiamo erogato 25.000 euro per la messa in sicurezza delle materne Muratori.
A Cavezzo abbiamo ripristinato l’asilo nido comunale e la materna statale acquistando nuovissima controsoffittatura leggera, tinteggiando, sanificando, sistemando i bagni e incerando tutti i pavimenti. Grazie al Consorzio Imbianchini di Modena e a Idraulica Camellini abbiamo risparmiato circa 13.000 euro rispetto al preventivo iniziale del Comune (22.058 euro).  Ancora a Cavezzo, abbiamo erogato 10mila euro per le materne De Paoli, in grossa difficoltà (servono 220mila euro complessivi). A Mirandola la richiesta del Comune è stata di investire sulla palestra di Mortizzuolo (20.000 euro), mentre all’ospedale abbiamo investito sul ripristino dell’oncologia attraverso “La nostra Mirandola” (40.000 euro). Ancora a Mirandola: 3000 euro serviranno alla società sportiva per disabili Atlantide; i ragazzi (tra cui campioni nazionali) hanno perso la piscina, inagibile, per fare fisioterapia e allenamenti. Con il contributo potranno permettersi i trasferimenti verso piscine distanti con mezzi collettivi.
A Finale Emilia abbiamo affittato l’hotel Este per consentire a oltre 2000 studenti di elementari, medie e superiori di cominciare la scuola regolarmente in attesa dei prefabbricati e moduli della Regione (20.000 euro).  A Medolla sorgerà il Palauisp Radio Bruno; il progetto è stato segnalato dalla Provincia di Modena (40.000 euro).
A San Possidonio abbiamo noleggiato le tensostrutture dove i ragazzi hanno fatto scuola fino a metà ottobre (4.174 euro) e ora stiamo vagliando preventivi per acquistare il tagliaerba per la manutenzione del verde scolastico e comunale.
A San Prospero abbiamo ripristinato, tinteggiato e sanificato elementari e asilo nido (5.203, prezzo bassissimo grazie al tinteggiatore Zapparoli).
A Massa Finalese abbiamo acquistato l’impianto audio per il teatro delle materne parrocchiali, utilizzato anche per dire messa (5.583,54), mentre alle materne parrocchiali di San Felice abbiamo provveduto alla tinteggiatura e sanificazione dei locali (4.656,08).
A Bomporto abbiamo contribuito alla rimessa in sicurezza della palestra scolastica (15.000 euro) e acquistato un lettore Cd per le lezioni di inglese (83,49 euro). A Moglia e Quistello (Mn) abbiamo erogato rispettivamente 22.500 euro per il ripristino della scuola d’infanzia Rodari e 15.000 euro per la messa in sicurezza dell’asilo Arcobaleno.
A Reggiolo siamo in attesa di erogare 20mila euro (il sindaco non è ancora riuscito a individuare il progetto, ad oggi), a Rolo 10mila (palestra scolastica)
LIM: le lavagne interattive sono un valore aggiunto importante per la scuola e sono arrivate numerose richieste per averle: ne abbiamo acquistate una decina per Crevalcore (Bo), 4 per le scuole medie di San Felice, 4 per le scuole medie di Mirabello (Fe), 1 per San Giacomo delle Segnate e 1 per Quingentole (Mn) (42.942,90 euro).

TENIAMO BOTTA FA IL GIRO DEL MONDO

Molti di voi avranno trovato al bar le bustine di zucchero Teniamo Botta, scelte dai gestori che hanno voluto così contribuire a loro volta alla raccolta fondi.
Si chiamava Teniamo Botta Team la squadra avversaria della Nazionale Italiana Cantanti il 1° novembre scorso a Carpi.
Dal 25 dicembre il logo Teniamo Botta attraverserà l’Atlantico sullo spinnaker di 200 metri della barca a vela di Lungarotta. Partenza da Las Palmas (Canarie) e arrivo a Santa Lucia (Caraibi) e l’obiettivo è raccogliere fondi per ricostruire le piscine di Finale.
Da giugno sono arrivate a Radio Bruno centinaia di immagini di ascoltatori con la maglietta Teniamo Botta indossata in tutto il mondo: Australia, Londra, Parigi, New York, Antigua, Shangai…qualcuno ha fatto amicizia proprio grazie al simbolo di quella maglietta che induceva le persone più sensibili a fare domande sul terremoto. Qualcuno, in Riviera come in Trentino, ha ricevuto attenzioni e gentilezze proprio perché indossava quella maglietta. 
Ora ci sono anche le palline di Natale Teniamo Botta per addobbare l’albero di casa e fare un regalo che abbia il valore simbolico di aiutare qualcuno in difficoltà. Due palline di vetro ben confezionate, rosse, lucenti, di provenienza europea fanno subito Natale; l’offerta minima è 10 euro, proprio come per le T shirt. Si trovano presso la sede centrale di Radio Bruno a Carpi e si possono prenotare scrivendo a teniamobotta@radiobruno.it
Per chi volesse contribuire:
Intestatario: Radio Bruno soc. coop.
Codice IBAN: IT75 U 05387 23300 000002061701 
Causale: “teniamo botta – donazione per il terremoto in Emilia”.

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