I rottamatori son sempre di più

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Si accende l’entusiasmo per Matteo Renzi e a Carpi nasce un altro comitato a sostegno della sua candidatura alle primarie del centro sinistra. A scendere in campo è Marcello Fantuzzi, 34 anni, imprenditore, socio della Ncs di Carpi, azienda del settore automotive e medicale. E’ la sua prima volta in politica e si definisce un “visionario appassionato”.
Come nasce questa tua
passione?
“Non ho mai fatto politica finora, ma mi ci butto con l’entusiasmo di chi si è costruito da solo creando una solida realtà imprenditoriale. Sono passato dalle stelle alle stalle e poi di nuovo alle stelle, mettendomi in gioco insieme a un team di persone fortemente motivate: abbiamo sputato sangue e oggi siamo in forte espansione. Così come da imprenditore ho sempre pensato al bene della mia azienda, da politico ho a cuore il bene della comunità. Non sono abituato ad andare a votare ma Renzi ha mosso qualcosa in me e proverò ad appoggiarlo”.
Chi ti ha convinto della necessità di scendere in campo?
“Nel mio percorso imprenditoriale, dopo essere stato all’apice, sono stato costretto a reinventarmi per evitare il crollo: è la fotografia della storia recente del nostro Paese e penso di avere idee nuove e positive da poter spendere per rilanciare Carpi e l’Italia. Quelli che mi conoscono, soprattutto i miei dipendenti, hanno sollecitato questa mia scelta e hanno firmato la lista a sostegno del sindaco di Firenze”.
Quando è iniziato il feeling con Renzi?
“L’ho sentito in tv e ho condiviso quello che diceva. Sono un rottamatore convinto e non sopporto quei dirigenti di partito che, anche nel Pd, restano attaccati come meduse alle sedie”.
E’ il secondo comitato nato a Carpi a sostegno della candidatura di Renzi. Non ne bastava uno solo?
“Vivendo nel mio mondo non sapevo che ci fosse il primo. Poi potrebbero sorgerne altri perché quel che conta è far rimbalzare di più l’idea. Alla fine conta solo il voto”.
Come fa politica un imprenditore?
“Pensando di raggiungere ogni mese il miglior risultato aziendale. La ristrutturazione basata su ottimizzazione dei costi e responsabilizzazione delle persone potrebbe adattarsi anche al Comune con l’obiettivo di far stare bene tutti. La politica non è diversa dall’azienda”.
A Carpi chi rottameresti?
“Non lo so, non saprei. Io sono per il vivi e lascia vivere. Mi basta dare fastidio a chi continua a garantire un sistema in cui la gente vive di rendita mentre i comuni mortali devono fare mutui ipotecari”.
La tua sarà una parentesi?
“Nel caso in cui Renzi dovesse vincere mi piacerebbe puntare a diventare sindaco di Carpi. Non sono nè di destra, nè di sinistra, nè ho in mente di fare una lista civica. Se Renzi dovesse vincere potrei diventare il baluardo di una sinistra nuova”.
Hai un sogno?
“Vorrei che mio figlio di quattro anni un giorno potesse dire con orgoglio: lui è il mio papà. Mi piacerebbe poter meritare una targa, in ricordo delle cose buone fatte per la comunità”.
Sara Gelli

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