Non chiamatelo Ostello…

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La palazzina di proprietà del Comune di Carpi in cui aveva sede Aimag è stata resa inagibile dal sisma del 29 maggio e, ad oggi, gli uffici della multiutility hanno trovato una nuova casa: i locali dell’ostello. La sistemazione provvisoria rischia però di protrarsi a lungo poiché l’Ente Pubblico non ha ancora provveduto al ripristino della struttura di via Alghisi. “Non esiste un progetto esecutivo per il recupero della sede carpigiana – spiega il presidente di Aimag, Mirco Arletti – e quindi è difficile prevedere quando saremo in grado di lasciare i locali dell’ostello che ci sono stati messi a disposizione”. La proposta avanzata dal Comune sarebbe quella di far pagare ad Aimag i lavori necessari per rimediare alle lesioni del sisma e scalarne poi l’importo dal canone di locazione. Senza progetto però, le cose si complicano… e mentre a Mirandola, la sede – di proprietà del gruppo – a fine ottobre sarà nuovamente operativa e adeguata sismicamente, nella nostra città il povero ostello continuerà a non ottemperare alla funzione per cui è stato costruito con fior di quattrini. Evidentemente nato sotto una cattiva stella, l’edificio è destinato a languire ancora poichè, come ha sottolineato anche l’assessore Simone Morelli, “Aimag svolge un servizio fondamentale per la cittadinanza e, dal momento che il Comune è un azionista, ci pareva giusto offrirgli una struttura per garantire la rapida ripresa delle sue funzioni e delle attività di front office”. Quindi, nonostante alcune associazioni abbiano manifestato il proprio interesse per gestire la struttura, rispondendo al bando indetto dall’Amministrazione, (impossibile conoscerne i nomi poiché, come aggiunge Morelli, “si sta espletando l’iter burocratico relativo all’apertura e alla convalida delle domande pervenute. Iter che ha subito ritardi a causa dell’impegno della macchina comunale nell’emergenza terremoto”) l’ostello resta occupato sino a data da destinarsi. Dalla sua nascita, l’ostello ha avuto un’infanzia a dir poco travagliata, sempre al centro di diatribe e contestazioni. Qualcuno con la crisi che mordeva gridava allo scandalo, (“cosa se ne fa Carpi di un ostello? Sono altre le priorità”) altri auspicavano potesse diventare un centro di accoglienza per famiglie in difficoltà. Oggi, dopo il sisma, ci si augurava che l’edificio, seppur piccolo, potesse diventare dimora di alcuni sfollati. E invece no. Tra i due litiganti, ha vinto Aimag: chi l’avrebbe mai detto…
Jessica Bianchi

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