A scuola di normalità

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L’applauso finale, sebbene non fragoroso, è stato il segnale distensivo che tutti aspettavano. Così è terminata la riunione convocata dalle Scuole Medie A. Pio per spiegare ai genitori il complicato avvio dell’anno scolastico. A causa di imprevisti e improvvisi lavori di messa in sicurezza della sede in via Guido Fassi, gli studenti “avranno l’onore di essere ospitati presso la sede del Liceo Scientifico Fanti per lezioni pomeridiane”.
A parlare è la dirigente del Comprensivo Carpi Centro Rossana Rinaldini che ha definito “particolarmente diverso” questo inizio ma ha dato rassicurazioni ai genitori: dal 1° di ottobre si rientrerà nella scuola con doppi turni alternati bisettimanali (8-13; 14-18) per ospitare nelle aule di viale Fassi gli alunni della Succursale in attesa dei container. “I moduli nel piazzale della Stazione delle Autocorriere saranno pronti il 15 di ottobre”, ha affermato categorica l’assessore comunale Maria Cleofe Filippi. Qui, nei container, rimarranno gli studenti della Succursale in attesa che terminino i lavori di consolidamento nel quattrocentesco edificio di Castelvecchio in Piazzale Re Astolfo dove gli alunni sono destinati a rientrare. Per fugare dubbi e perplessità di quei genitori rimasti choccati dall’esperienza del terremoto, in particolare di quelli che non sono convinti che il secondo piano di Castelvecchio possa ospitare le classi delle Pio, è stato predisposto un servizio di aiuto psicologico “con esperti disponibili a fare un percorso di accompagnamento al fine di superare ansie e paure”.
L’applauso finale è stato anche liberatorio per quei genitori assiepati come sardine nella Sala Congressi di viale Peruzzi al termine di una riunione in cui l’assessore Filippi, come un fiume in piena, ha sciorinato (“tanto per darvi l’idea della massa” ha detto) dati e numeri del terremoto. In sintesi, su 67 edifici in totale, 37 sono stati quelli danneggiati dal terremoto, di cui 26 sul territorio di Carpi, corrispondenti a 5.410 alunni carpigiani senza una scuola in cui rientrare. “Sono stati prontamente richiesti in affitto tre moduli: si tratta di container di 46mq dotati di confort, climatizzati e riscaldati con bagni e sala insegnanti. Quelli della Succursale delle Pio verranno collocati nel piazzale della Stazione delle Autocorriere”. A chi aveva proposto l’alternativa del parcheggio all’altezza del Cimitero per evitare la congestione del traffico su viale Peruzzi, l’assessore Filippi ha risposto che “i sopralluoghi dei tecnici non l’hanno ritenuto ideoneo a causa della conformazione del terreno e dello scolo delle acque”.
Sui ritardi la Filippi gioca in difesa e rivela, senza aspettare la domanda da parte del pubblico, la difficoltà di individuare imprese disponibili a lavorare per il Comune “perché, potendo scegliere, hanno preferito quelle committenze che pagano subito” e ha spiegato la difficoltà delle imprese stesse a reperire i materiali durante il mese di agosto. E poi, il Comune di Carpi “ha scelto di procedere con lavori di consolidamento anche per quegli edifici classificati B (come le Fanti) per i quali bastava un intervento di minor entità, secondo quanto disposto dalla Regione. Ma noi abbiamo fatto di più e quei lavori li pagheremo noi”.
Infine, chiarisce ai presenti il concetto di scuola antisismica con una metafora: “è come in occasione di un incidente stradale. L’automobile è sicura se chi è dentro l’abitacolo ne esce incolume. Ma l’auto finisce comunque in carrozzeria. Così in occasione di una scossa di terremoto, gli alunni avranno il tempo di uscire in sicurezza da una scuola antisismica, ma l’edificio potrà riportare danni”. Dopo tale affermazione, nessun applauso in sala, solo parecchi gesti scaramantici…
Sara Gelli

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