“Terremoto: al peggio non c’è mai fine”

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Il dramma nel dramma, la Cgil riceve segnalazioni di aziende che cercano di baipassare l’ordinanza del dipartimento della protezione civile, facendo firmare ai lavoratori liberatorie individuali sulla responsabilità civile e penale nel caso di danni provocati dal terremoto, come la carpigiana Forme Physique di via Siemens.
“In questo terremoto – si legge nella nota della Cgil – ci sono stati 18 morti sul lavoro ed il sisma ha evidenziato una criticità dell’edilizia industriale che dovrà essere affrontata urgentemente con un piano generale e risolutivo per evitare nuovi disastri e per garantire la sicurezza per le persone.
Tutti stiamo affrontando l’emergenza, con particolare attenzione anche alla ripresa produttiva ed in tal senso la Regione e la Protezione civile sono impegnati per ampliare il numero dei certificatori in grado di effettuare le verifiche negli stabilimenti.
In molti casi “si è risparmiato” nel costruire gli immobili e quello che è successo il 20 e 29 Maggio a Ferrara e Modena non può e non deve ripetersi.
Di fronte a queste liberatorie agiremo segnalandole alla Procura della Repubblica e ribadendo che la vita dei lavoratori non può essere giocata per una questione di mercato”.

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