Carpi è salva ma la Bassa ha ferite terribili

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Sette giorni da incubo quelli trascorsi nella Bassa colpita da oltre 320 scosse, dopo il terremoto di magnitudo 5.9 del 20 maggio scorso che ha causato sette vittime e circa 7mila sfollati. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dopo la scossa di magnitudo 4.0 elle 20,18, di ieri sera, 27 maggio, dalla mezzanotte alle 5:10 di oggi, lunedì 28, la più forte ha avuto magnitudo 2.9 (alle 00:53) ed è stata localizzata in prossimità dei comuni mantovani di Poggio Rusco e San Giovanni del Dosso, e di quelli modenesi di Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro. Oltre a nuovi crolli, scatta l’allarme per il rischio mafie allettate dalla ricostruzione (solo nel mirandolese sono stati censiti 4.700 edifici danneggiati).

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