La nostra vita è a Londra

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“Una settimana di prova e mi hanno assunto a tempo indeterminato”. No, non si tratta di un film. E’ la storia di Davide Isernia, 25 anni e della sua fidanzata Ylenia De Pietri, 22 anni. Realtà non italiana purtroppo, infatti i due giovani carpigiani hanno scelto di andare a vivere a Londra, allontanandosi da familiari e amici.

*b*Cosa vi ha portato a una scelta tanto drastica?+b+
“La situazione è complessa, spesso drammatica. Abbiamo scelto di vivere all’estero perché in Italia sentivamo di non avere futuro. Sembrava di essere fermi e non avere possibilità di migliorare”.

*b*Perché proprio Londra?+b+
“L’avevamo già visitata in precedenza e ce ne siamo subito innamorati. Naturalmente non ci siamo lanciati in questa avventura senza informarci, abbiamo fatto ricerche, chiesto in giro… Internet ci è stata di fondamentale aiuto”.

*b*Ormai è un mese che vi siete trasferiti, avete raggiunto una certa stabilità o siete ancora in alto mare?+b+
“Abbiamo avuto diverse difficoltà inizialmente. La casa, la lingua e i soldi. Però non posso lamentarmi: ho fatto una sola settimana di prova e mi hanno già assunto a tempo indeterminato in una famosa catena di bar”, ride Davide.

*b*Impensabile in Italia…+b+
“Sono tante le differenze che rileviamo ogni giorno tra la capitale inglese e l’Italia. Londra è una città multietnica, non solo perché “invasa” da un numero elevatissimo di stranieri ogni anno. La città si è perfettamente amalgamata con gli immigrati che la abitano”.

*b*Quindi vi sentite accolti, seppur in terra straniera?+b+
“Assolutamente sì: abbiamo le stesse possibilità di un londinese, veniamo trattati con rispetto e, anche se con molti sacrifici, stiamo ottenendo ciò che desideravamo”.

*b*Tornerete a Carpi?+b+
“Noi siamo italiani e non esiste posto più accogliente di casa nostra. Ma ce ne siamo andati, a scapito della comodità e del cuore per trovare stabilità economica e possibilità lavorative. Torneremo sicuramente per delle visite di piacere, ma il nostro futuro è qui”.

*b*Che consiglio dareste a chi, come voi, volesse intraprendere tale percorso?+b+
“Occorre avere una buona conoscenza della lingua, necessaria per la compilazione dei moduli di assunzione e per lavorare, sapersi adattare, soprattutto inizialmente per l’alloggio e, infine, avere un piccolo capitale di partenza che ti dia il tempo di trovare un’abitazione e un lavoro”.

Non possiamo che augurare buona fortuna a questi due ragazzi che, con coraggio e intraprendenza, hanno preso in mano il loro futuro e si sono giocati il tutto per tutto. Ovviamente l’augurio è che la volontà di mettersi in gioco e di spendersi per costruire un futuro migliore siano premiate anche qui, nel nostro Paese.

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