La Lega Nord corre da sola

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E’ Euro Cattini, classe 1950, il candidato del Carroccio alle amministrative di Novi. Ma cosa ci fa un carpigiano a Novi? “Sono un mezzosangue – spiega – mia nonna era di Rovereto e io mi sento molto legato a quel territorio”. Ed è proprio questa affezione che ha spinto il consigliere comunale (che cederà il suo posto tra le file del Civico Consesso, a partire dal 29 marzo) a candidarsi alla carica di primo cittadino, “per il bene della comunità e del territorio”. Ma le prime parole di Cattini, professione dentista, sono per Davide Gamberini, Eugenio Nurrito, Antonio Varanzano e Andrea Guagliumi, i quattro ragazzi di Novi che, sabato scorso, hanno avuto un terribile incidente stradale sulla Statale Romana Nord, “affinché possano tornare presto a casa e in salute”.

La Lega, che a Novi corre da sola, ha le idee chiare: ribaltare la situazione e offrire una nuova chance alla cittadinanza. “Le famiglie novesi sono al centro della nostra attenzione, per tale motivo vogliamo introdurre l’aliquota Imu più bassa per le prime case, poichè sono in molti a rischiare di perdere l’investimento di una vita, non riuscendo a sostenere le spese di gestione della propria casa”. A Novi c’è molto da fare anche sul fronte sanitario: “mancano un poliambulatorio, un presidio di guardia medica, un’ambulanza… servizi che debbono essere introdotti, anche col coinvolgimento del volontariato”.

Centrale il tema della sicurezza: “anche a Novi si registrano furti, scippi e rapine; per garantire maggiore sicurezza si potrebbe ampliare il margine d’azione della Polizia Municipale, anche attraverso un suo maggiore presidio delle strade e un capillare controllo documentale degli automobilisti. Da incentivare anche l’impiego degli assistenti civici”. La Lega chiede poi a gran voce che Novi esca dall’Unione delle Terre d’Argine per “esser padroni in casa propria e, ancora, dice no al progetto di rendere la Cispadana un’autostrada: “si torni al progetto iniziale di superstrada a uso e consumo del territorio”, tuona il segretario del Carroccio delle Terre d’Argine, Argio Alboresi. Un altro obiettivo è quello di stringersi intorno ai giovani e ai disoccupati, “organizzando corsi di formazione o riqualificazione professionale e stage aziendali per offrire maggiori possibilità di inserimento nel mercato del lavoro”.

Novi, ad oggi, è un paese dormitorio, che deve essere “reso appetibile anche per la nascita di nuove attività artigianali e commerciali”, continua Cattini. Senza dimenticare poi un altro nervo scoperto del Comune: quello della scuola. “Molti genitori iscrivono i loro figli a Moglia, poichè nella materna novese le classi hanno un’elevatissima percentuale di stranieri: occorre stabilire nuovi parametri di verifica e assegnazione alla scuola dell’infanzia e desideriamo pure istituire un campo estivo comunale per rispondere alle esigenze delle madri che lavorano”.

Ma come “addomesticare” il fenomeno migratorio in un Comune in cui ben il 18% della popolazione parla altre lingue e il numero di neonati stranieri ha superato quello degli italiani? “Occorre invertire la marcia, altrimenti il tessuto sociale, già fortemente provato, non reggerà. Ci sono delle soglie di tollerabilità: oltre non si può andare. Noi proponiamo una mappatura del territorio, per verificare che tutti gli stranieri presenti abbiano un’attività lavorativa e una residenza regolare. Chi ha perduto il lavoro o non è regolare, come già accade a Sassuolo, potrà essere aiutato, anche attraverso contributi europei, a rimpatriare volontariamente”.

La Lega promette poi aiuti economici a compenso di lavori socialmente utili, un controllo severo dei requisiti per accedere a contributi comunali, tra cui 5 anni di residenza per gli stranieri. Tra le linee programmatiche del Carroccio anche “lo sviluppo di energie rinnovabili e un secco no all’ulteriore vendita di quote Aimag”, conclude Cattini. Ma la Lega Nord – che alle scorse Regionali aveva conquistato il 17% dell’elettorato novese – chi stima maggiormente tra gli altri candidati in corsa? “Sicuramente Mauro Fabbri di Progetto Comune, un uomo che sa quel che dice. Spero in una lotta tra noi due”, conclude Cattini.

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