La mia Londra

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La carpigiana Nadia Critelli, classe 1991, dopo aver conseguito il diploma di maturità presso l’Istituto Tecnico con indirizzo linguistico A. Meucci, è partita alla volta di Londra restandovi per otto mesi.
“Ero già stata nella capitale inglese tre volte – racconta Nadia – in occasione di viaggi turistici e gite scolastiche, e alla fine di ogni soggiorno era stato difficile lasciarla. Quando la scorsa estate ho ottenuto il diploma di scuola superiore, senza pensarci troppo ho deciso di ritornarvi per restare un po’ più a lungo. Adoro Londra: è la città su misura per me”.
Dopo aver prenotato un appartamento tramite Internet, Nadia, che era partita da sola, una volta giunta a destinazione ha ritrovato dei volti conosciuti. “Appena arrivata ho incontrato un amico di Carpi che aveva affittato una casa molto spaziosa nel quartiere di Tottenham, e mi sono trasferita a vivere da lui insieme ad altri 5 ragazzi. Inizialmente la convivenza è stata difficile ma poi abbiamo trovato il nostro equilibrio e ci siamo divertiti. Inoltre grazie a loro mi sono sentita protetta, dal momento che il quartiere era un po’ pericoloso e c’erano spesso degli scippi”. Nadia racconta che rispetto all’Italia, iniziare un lavoro è molto più semplice e veloce. “Ho trovato quasi subito un lavoro da cameriera in un pub a Woodgreen, a due passi da casa. Sapevo già piuttosto bene la lingua, ma anche alcuni amici che avevano conoscenze meno approfondite non hanno incontrato difficoltà. Inoltre, l’amministrazione dà un grande appoggio ai residenti stranieri che necessitano di apprendere la lingua. Con soli 3,3 pounds al mese (corrispondenti a 3,86 euro) è possibile frequentare due volte a settimana un corso di inglese presso una scuola statale”.
L’esperienza di lavoro al pub è stata faticosa ma formativa. “La giornata era abbastanza pesante – spiega Nadia – iniziavo alle 16 per finire alle 2 del mattino, ma vi erano anche momenti di distrazione e divertimento. Ho legato parecchio con le due colleghe al punto che, spesso e volentieri, uscivamo insieme. Lì i giovani sono molto più aperti ed emancipati rispetto. Escono di casa molto presto, già intorno ai 18 anni, e hanno già le idee chiare. Nel mio quartiere la maggior parte lavora nei locali, in altre zone più centrali invece intraprendono quasi tutti studi universitari. In ogni caso, sono autonomi e intraprendenti”. L’amore di Nadia per Londra scaturisce principalmente dall’incredibile eterogeneità di persone, luoghi e situazioni che la caratterizzano, per la compresenza di splendore antico e straordinaria modernità. “Shoreditch è in assoluto il mio quartiere preferito con i suoi meravigliosi negozi e mercatini di abbigliamento e oggetti d’arredamento vintage, la gente pittoresca che gira per le strade e i caratteristi locali che sono tutti gratuiti. Adoro anche Brick lane, la celebre strada dell’East londinese, conosciuta per essere un vivido centro artistico con frequenti esposizioni d’arte, atelier di moda e famose opere di street-art. Inoltre è anche il luogo da cui sono nati molti dei gruppi britannici più noti a livello internazionale”. Nadia, che è già pronta per ripartire e trascorrere qualche giorno a Londra insieme ad alcune amiche, ci racconta l’esperienza più emozionante: “i miei amici mi hanno accompagnata un giorno a Primrose Hill, una collina di 63 metri, dalla quale ho potuto ammirare un’incantevole vista dall’alto sulla metropoli. I grattacieli della City, St. Paul’s Cathedral e la ruota panoramica London Eye si stagliavano in tutta la loro grandiosità: è stata una sensazione che non potrò mai dimenticare”.

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