La Maratona d’Italia dei record

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Cade per il secondo anno consecutivo il primato della Maratona d’Italia memorial Enzo Ferrari, disputata sul classico percorso da Maranello a Carpi. Il 23enne keniano Nikson Kurgat ha tagliato il traguardo in 2h08’36”, migliorando di 24” il tempo con cui aveva vinto lo scorso anno il suo connazionale Paul Kosgei Malakwen. Kurgat, che era all’esordio sui 42,195 km, ha anche stabilito il miglior tempo del 2011 in una maratona italiana: il precedente era il 2h08’45” con cui Dickson Chumba si era imposto a Roma lo scorso marzo. Il vincitore ha lanciato l’attacco decisivo al 37° km, staccando il 23enne connazionale Betram Kimutai Keter, che si è migliorato di quasi 10 minuti con 2h09’27”. Terzo l’etiope Belete Mekonen Gezu in 2h10’34”. La gara femminile è stata invece vinta dalla 23enne etiope Deriba Godana Gebissa, che dopo il 30° km ha staccato la connazionale Ayantu Dakebo Hailemaryam, e ha trionfato in 2h32’22”. La Hailemaryam nel finale è entrata in crisi ed è stata superata dalla bravissima Eliana Patelli, che ha così portato l’Italia sul secondo gradino del podio. La 33enne bergamasca, ex pallavolista che corre solo da tre anni, ha chiuso in 2h36’18”, migliorandosi di quasi tre minuti. Terza la russa Venera Sarmosova in 2h36’50”.
Oltre alle ormai collaudate prove dedicate ad handbike, carrozzine, skirollers e skaters (a seguire i primi tre per ogni classifica), il comitato organizzatore guidato da Cristiana Barbolini ha confermato le due prove intermedie sulla mezza maratona e sui 33,7 km. Al Parco Ferrari di Modena, sui 21,097 km, si sono imposti il lettone Janis Viskers (1h09’01”) e la svizzera Daniela Tarnutzer (1h19’47”), mentre a Soliera il primo posto è andato agli italiani Andrea Zambelli (2h03’37”) e Marcella Giana (2h27’42”).

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