Emergenza casa: che fare?

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Mettere in circolo le idee e stringere sinergie tra pubblico e privato, creando una vera e propria rete di “salvataggio”. E’ questa la filosofia del progetto, targato Unione delle Terre d’Argine, Case in Rete; un progetto ambizioso che si pone l’obiettivo di rispondere in modo efficace ed efficiente a uno dei problemi più sentiti dalla cittadinanza, ovvero il reperimento di un alloggio. Un tema, quello della casa, che ha ormai i contorni dell’emergenza, complici una crisi economica che non allenta la presa e cambiamenti sociali che hanno profondamente mutato il volto delle famiglie carpigiane. Per rispondere ai bisogni di quella fetta di popolazione, ribattezzata fascia grigia, che non arriva alla quarta settimana del mese o per non abbandonare a se stessi anziani soli, famiglie monogenitoriali con figli e giovani coppie, il patrimonio di alloggi di edilizia popolare è del tutto insufficiente. E allora che fare? Lo abbiamo chiesto all’assessore alle Politiche sociali dell’Unione, Stefania Zanni.
*b*In che cosa consiste il progetto Case in Rete?+b+
“Il progetto si pone l’obiettivo primario di rivoluzionare le politiche abitative dei quattro comuni dell’Unione ed è inserito in un analogo percorso dal respiro regionale. Da anni abbiamo a disposizione una serie di strumenti sul fronte casa che rispondono a esigenze diverse: dagli alloggi Erp al fondo sociale per l’affitto, all’affitto concordato… opportunità tra le quali l’utenza sceglieva. Con Case in Rete abbiamo deciso di ribaltare la logica di accesso a tali strumenti. Dapprima abbiamo analizzato le banche dati per meglio comprendere le caratteristiche dei cittadini che fanno domanda, qual è la loro composizione e il loro reddito ad esempio; ne è uscita una fotografia estremamente variegata alla quale è impossibile dare un’unica risposta. Per far fronte alla questione casa è necessario adottare più strumenti: flessibili e snelli per essere il più efficaci ed efficienti possibili, dall’affitto casa garantito all’autocostruzione, stringendo alleanze coi privati, poiché il pubblico, da solo, non può farsi carico dell’emergenza abitativa”.
*b*Come si sostanzia concretamente la collaborazione tra pubblico e privato?+b+
“Noi possiamo costruire tutti gli alloggi di edilizia popolare del mondo, senza però riuscire a rispondere al crescente bisogno di case dei nostri territori; per tale motivo abbiamo coinvolto le associazioni di proprietari di immobili e degli inquilini per far incontrare domanda e offerta. Vogliamo creare una condizione di massima circolarità: in questo modo si facilita la fuoriuscita dall’Erp e si rimettono sul mercato appartamenti da affittare a prezzi calmierati, alla portata delle famiglie a basso reddito”.
*b*Riusciremo a giungere finalmente a una mappatura degli appartamenti sfitti a Carpi e nei comuni dell’Unione (Novi, Soliera e Campogalliano)?+b+
“Un censimento di questo tipo non è un’operazione facile. Un conto è sapere quanti sono gli appartamenti vuoti, un altro quanti sono gli affittabili, poiché molti proprietari decidono di non immettere i loro immobili sul libero mercato. Stiamo comunque tentando di ragionare coi proprietari per avere un quadro più chiaro”.
All’interno del progetto di housing sociale, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, l’Unione fungerebbe quindi da intermediario tra domanda e offerta e, allo stesso tempo, da garante, incentivando forme di locazione concordate e, pertanto, meno gravose per le tasche sempre più impoverite dei cittadini. Il tutto in un’ottica di rete, per allargare così l’offerta e rispondere alla vasta platea di soggetti bisognosi di una soluzione urgente al problema casa.
*b*Quando sarà operativo il progetto e come vi si accederà?+b+
“Entro la fine di ottobre sarà presentato al Consiglio dell’Unione per l’approvazione”.

*b*I numeri+b+
Patrimonio di alloggi popolari
a Carpi: 613
Numero di alloggi assegnati
a Carpi: 26 nel 2008; 36 nel 2009,
37 nel 2010.
A Campogalliano: 2 nel 2008; 3 nel 2009, 0 nel 2010.
A Novi di Modena: 0 nel 2008; 1 nel 2009, 4 nel 2010.
A Soliera: 2 nel 2008; 0 nel 2009, 5 nel 2010.
Quante persone sono attualmente in lista d’attesa di un alloggio Erp: 595 persone a Carpi, 66 a Campogalliano, 39 a Novi e 83 a Soliera (dati 2010).
Percentuale di stranieri dentro alloggi Erp nell’Unione: il 30% è costituito da stranieri.

Canone di locazione medio pagato da un inquilino in Erp: 120 euro.

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