Armiamoci e… partite!

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Il verde è un bene pubblico, appartiene alla collettività, e il suo mantenimento rappresenta un’attività di pubblico interesse. E’ partendo da questo presupposto che nel territorio di Carpi sarà presto possibile adottare e gestire aree verdi pubbliche: i cittadini, le associazioni e le scuole che lo richiedano avranno la possibilità di curare aiuole e parchi per rendere la loro città più bella. L’assessore Simone Tosi non ha nascosto che tra le finalità c’è anche quella di “dare una mano al Comune che ha sempre meno possibilità e risorse”. Un plauso alla sincerità. “Chi vorrà curare un’aiuola o un parco dovrà seguire un corso, in parte dedicato alla sicurezza, e attenersi a diritti e doveri stabiliti dagli undici articoli del Regolamento, approvato dal Consiglio Comunale, in cui sono illustrati i diversi aspetti, da quelli assicurativi a quelli tecnici indicando le finalità, i soggetti, le aree ammesse all’adozione, le essenze arboree piantumabili…”. Gli entusiasmi dei più volenterosi, arrivati a questo punto, già si sono smorzati. Eppure c’è chi non si è fatto demoralizzare e ha espresso il desiderio di convenzionarsi. “E’ arrivata una richiesta da San Marino – ha confermato Tosi – ma anche da Cortile e via Genova ci sono giunte manifestazioni di interesse all’adozione di aree verdi”. Ci sarebbe tanto bisogno di cittadini che difendono il verde rimasto e che se ne prendono cura.

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