Donne: quanta strada ancora da percorrere?

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L’8 marzo edizione 2011 conta un po’ più dei precedenti: quest’anno, infatti, è il centesimo anniversario dell’istituzione della Giornata internazionale delle donne.
Nel 2010 sono state 127, il 6,7% in più rispetto all’anno precedente, le donne uccise in Italia. «Sono dati allarmanti ed esponenziali, se consideriamo la crescita ininterrotta di questo tipo di eventi dal 2005 a oggi», commenta la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna spiegando che i delitti «hanno, come sostrato culturale, il pensare la donna quale oggetto di proprietà, privandola violentemente di uno spazio decisionale, individuale e attivo».
E non va meglio sul fronte del lavoro. Il tasso di occupazione femminile in Italia – ha rilevato Eurostat, l’ufficio europeo di statistica – è tra i più bassi d’Europa e la percentuale scende notevolmente nel caso di donne con uno o più figli. Una penalizzazione segnalata anche dal consorzio interuniversitario Almalaurea. A cinque anni dalla laurea la distanza tra uomo e donna supera i 9 punti percentuali: lavorano 86 uomini su centro contro 77 donne. Non solo. I maschi guadagnano più delle loro colleghe: i primi riescono a mettersi in tasca 1.519 euro al mese, le seconde 1.167.

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