L’amarezza del vivere nel nuovo album dei Fata

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Il fascino noir e decadente degli Anni Ottanta rivive nel progetto carpigiano Fata. Cinque ragazzi che si stanno imponendo sempre più nel panorama musicale indipendente nazionale. Attivi dal 2000, Roberto Ferrari, voce, Davide Romitti al basso, Milo Mazzola alla batteria, Daniele Brandoli alle tastiere e Federico Montorsi alla chitarra, dopo l’album d’esordio La percezione del nero, distribuito su scala nazionale da Venus, lo scorso anno, il 4 febbraio tornano con Diviso2, il secondo lp della band su etichetta E&F records (distribuzione Audioglobe). La perdita. Il distacco. Quel senso di lacerazione che ogni separazione comporta. Irrimediabilmente. Diviso2 si addentra nelle pieghe dell’anima. Quella più nera, dolorante; quella che s’interroga – stupita – sulla fine di un amore, per ritrovare – se esiste – un senso. <> Nelle parole dei dieci brani che compongono l’album, l’amarezza e la precarietà del vivere si fanno quasi palpabili. Visibili. <>. Illusioni e disillusioni si rincorrono tra sonorità che si fanno sempre più scure. Elettroniche. Pulite. Scevra di ogni sbavatura, la scrittura di Roberto Ferrari si fa densa di significato, matura. <>.
Incredibilmente efficace nel narrare l’impotenza che, spesso, smarriti, ci paralizza. All’improvviso. Dispersi. <>. Una realtà che si costruisce sull’incomunicabilità (Due mondi che si cercano. Sfiorarsi appena senza mai vedersi), uno spazio nel quale l’incontro con l’altro, non è che un attimo fugace. Una rincorsa. E allora per sopravvivere all’amore, non resta che svanire nella precarietà che ci circonda, poiché <>…
“Il nome dell’album racchiude molteplici significati, – ci spiegano i cinque musicisti – nasce come sintesi di una separazione difficile vissuta in prima persona da Roberto e, allo stesso tempo, è stato registrato in due sessioni diverse. Da qui Diviso2. Nome che suona anche come un omaggio ai Joy Division, band del new wave post punk che amiamo molto. In Diviso2 ci sono alcuni pezzi andanti e altri più scuri”. Così come più “nere” sono le tematiche affrontate: “Il dolore chiude lo spazio e amplifica il tempo (tratto dal brano che dà il titolo all’album) credo sia il verso che racchiude maggiormente il senso dell’intero lavoro. La chiave di lettura con cui leggere Diviso2”, aggiunge il cantante e autore dei pezzi. Il 4 febbraio, in concomitanza con l’uscita dell’album, i Fata saranno all’Auditorium della Biblioteca Loria, a partire dalle ore 21, per presentare Diviso 2. Introdotti dalla giornalista Stefania Ferrari e da Mirco Colombo, i componenti della band racconteranno la nascita dei dieci brani e ne eseguiranno quattro, cimentandosi in un set acustico. Durante la serata saranno inoltre proiettati il video – attualmente visibile su Youtube – del brano Venere dorme che anticipava l’uscita del disco e quello del singolo Non sono io, curato da Disintegration Video. I Fata debutteranno live, l’11 febbraio, alle 23,30, al Vox di Nonantola.

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