Maledetto ospedale!

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Si sta trasformando in un incubo l’appalto per il completamento dell’ospedale di Cona di Ferrara. “Maledetto il giorno in cui abbiamo partecipato alla gara!” devono aver pensato in Cmb in questi giorni.
La società Progeste, il consorzio di imprese di cui Cmb è capofila, si aggiudicò la gara nel 2006 promettendo di completare i lavori iniziati nel 1990: allora fu posata la prima pietra e dopo vent’anni ancora i lavori non sono stati terminati.
Una vera e propria maledizione quella del nuovo ospedale di Cona, nato come allargamento del S.Anna ma poi trasformato in uno dei più importanti ospedali della Regione Emilia Romagna, un presidio di riferimento dotato delle più evolute tecnologie e di 860 posti letto, costato oltre 250 milioni di euro.
L’impresa che costruì il primo lotto dell’opera nel 1996 (la Coop Costruttori) fu travolta poi da un crac epocale. Era il 2003 e inevitabili furono le ripercussioni sulla prosecuzione dei cantieri e i problemi per la conservazione del costruito.
Nel 2004 venne indetta la gara per l’affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di completamento del nuovo Ospedale di Ferrara: ad aggiudicarseli nel 2006 la società Progeste, di cui Cmb è capofila. I lavori riprendono a pieno ritmo ma le scadenze continuano a essere prorogate: in vent’anni la data di ingresso del primo paziente è stata spostata ben 17 volte (scatta gesto scaramantico), i progetti ed i contratti sono stati aggiornati vorticosamente, e fra tecnici e supervisori c’è stato un vero e proprio turn over continuo.
Proprio quando i lavori erano al rush finale, all’inizio del 2010, viene aperta un’inchiesta che ipotizza i reati di associazione a delinquere e turbativa d’asta: sul registro compare il nome di un dirigente Cmb, Ruben Saetti.
“Male non fare, paura non avere” commentò allora il Presidente Cmb Carlo Zini e, nonostante l’inchiesta, Cmb ha continuato a lavorare nei mesi scorsi con alacrità fino ad oggi.
La nuova tegola è di quelle che pesano: un nuovo fascicolo e ancora una volta al centro c’è Cmb, proprio quando al nuovo ospedale di Ferrara mancano solo i collaudi. L’ipotesi di reato stavolta è tentata truffa e compare anche il nome del presidente Cmb Carlo Zini, oltre a quello di Saetti e Gisberto Bonfatti (già indagati in precedenza), di Giorgio Malvezzi, project manager di Cmb e Lorenzo Venturelli, direttore di cantiere.
Con un comunicato stampa, il colosso carpigiano delle costruzioni fa sapere che “prende atto con rammarico di questa nuova difficoltà sorta sul percorso per l’ultimazione del nuovo ospedale ma ribadisce comunque la propria determinazione a completare l’opera entro l’anno”. Prima però serve un rito magico per scacciare la maledizione dal cantiere del nuovo ospedale di Ferrara, altrimenti tecnici e collaudatori rifiuteranno di metterci piede.

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