Carpi, raggiunto l’accordo per la chiesetta dell’Addolorata: svolta storica in via Nuova Ponente

È stato infatti raggiunto l'accordo decisivo che sblocca il destino della chiesetta, ridotta ormai da tempo a un rudere pericolante stretto dalla vegetazione in un punto cruciale della viabilità cittadina.

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Dopo quasi vent’anni di rinvii, degrado e continui pericoli per la viabilità, la vicenda dell’Oratorio della Madonna Addolorata in via Nuova Ponente sembra essere finalmente arrivata a un punto di svolta. È stato infatti raggiunto l’accordo decisivo che sblocca il destino della chiesetta, ridotta ormai da tempo a un rudere pericolante stretto dalla vegetazione in un punto cruciale della viabilità cittadina. Se si sblocca finalmente una delle vicende urbanistiche più annose della città è grazie alla tenacia dell’imprenditore che ha acquistato l’area di via Nuova Ponente da vent’anni in stato di abbandono, all’incrocio con la strada che conduce alla zona sportiva.

La svolta è arrivata qualche giorno fa con l’accordo per l’acquisto dell’edificio religioso da parte dell’imprenditore Enzo Bordini che lo ha rilevato dal precedente proprietario, disponibile alla cessione dopo anni di stallo delle trattative. Un passaggio chiave che semplifica drasticamente il tavolo negoziale: gli interlocutori per decidere il futuro del manufatto restano ora soltanto due, ovvero lo stesso Bordini e il Comune di Carpi.

Sebbene l’accesso del primo stralcio di intervento alle otto unità immobiliari previste nella casa colonica ristrutturata sia garantito dall’interno dell’area sportiva e non direttamente da via Nuova Ponente, l’acquisto da parte dell’attuatore risponde a un preciso obiettivo: rimuovere l’ostacolo materiale e viabilistico rappresentato dalla chiesetta. Per favorire l’operazione, Bordini si è detto disponibile a ritagliare una porzione del proprio terreno per ospitare la chiesetta, vincolata dalla Soprintendenza, in una nuova collocazione all’interno dell’area di intervento.

La palla passa ora all’Amministrazione comunale per la definizione complessiva dell’accordo per il trasferimento dell’Oratorio della Madonna Addolorata: sul tavolo restano anche da risolvere il nodo della gestione dei rapporti con la Soprintendenza e quello delle spese del trasferimento della chiesetta.

L’intesa offre inoltre l’occasione per riaprire il confronto su un altro punto critico della zona: la striscia di terreno larga sette metri tra la proprietà di Bordini e quella adiacente. Quella striscia di vegetazione incolta è di proprietà comunale e da tempo versa in uno stato di grave abbandono.

Con il trasferimento della chiesetta e l’eliminazione dell’imbuto di via Nuova Ponente, la riqualificazione della pista ciclabile, la sistemazione della striscia di verde incolta e il recupero di Villa Bonasi per la quale è prevista la ristrutturazione, si  restituirebbe finalmente decoro all’intera zona sportiva.

S.G.

 

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