Europei di Parigi: bronzo di Paltrinieri nella 5 km

"Me la posso ancora giocare" commenta il campione carpigiano che scherza, "ieri avevo il numero quattro e sono arrivato quarto, oggi avevo il tre e sono arrivato terzo"

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Foto di Giorgio Scala e Andrea Staccioli : DBM

È un bronzo che pesa quello conquistato da Gregorio Paltrinieri, terzo nella 5 chilometri sulla Senna. Il 31enne carpigiano chiude in 55’44″7 al termine di una gara in rimonta prendendosi il podio alle spalle del tedesco Florian Wellbrock, oro in 55’40″2 e dell’ungherese David Betlehem, argento in 55’42″6.

La reazione del campionissimo tesserato per Fiamme Oro e Coopernuoto e allenato al Centro Federale di Ostia da Fabrizio Antonelli arriva nell’ultimo giro quando cambia ritmo e recupera posizioni a conferma ancora una volta della sua capacità di lettura delle gare.

“Ieri avevo il numero quattro e sono arrivato quarto, oggi avevo il tre e sono arrivato terzo” è il commento di Gregorio che poi prosegue, “è stata una gara durissima, in mezzo ho fatto sempre tanta fatica. Sapevo di essere forte nell’ultimo tratto e poi ho visto che riprendevo Velly. Ieri ho commesso errori più da persona che da atleta. Sono dei momenti in cui perdo un po’ di fiducia e quei punti di riferimento per rimanere aggrappato alla gara”.
“Me la posso ancora giocare – continua il carpigiano – È la prima medaglia nella Senna che prendo. Davanti a me ci sono due grandi atleti che stanno facendo la storia. Essere lì con loro è importante anche in una stagione nella quale non mi sono mai sentito benissimo. Forse questo minava un po’ le mie sicurezze. Tuttavia me la sono giocata in tutte e due le gare alla fine”.
Paltrinieri è un riferimento: “Tutti i piccoli che vengono mi dicono che ero e sono il loro idolo. Tutto quello che ho fatto ha alzato il livello di questo sport. Adesso si vede. È un livello altissimo, un livello da piscina, adesso in molti praticano la doppia specialità. È bello che ci sia questa competizione, io mi diverto ancora tanto”. E in ottica Los Aggiunge conclude: “Uno deve essere cosciente di quali sono i propri punti di forza e i propri punti deboli. Non mi tiro fuori dai giochi. Ieri sono arrivato quarto nella dieci chilometri. C’è tempo di mettere a posto alcune cose…”.

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