Nuovo ospedale di Carpi, a che punto siamo?

Dopo l'analisi e l'adeguamento della proposta presentata dall'operatore economico, entro l’autunno prenderà il via la Conferenza dei servizi decisoria, per concludersi entro febbraio 2027 e procedere così nell’iter di autorizzazione ministeriale. Successivamente sarà avviata la procedura di gara per l’individuazione del soggetto che realizzerà l’opera.

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Prosegue l’iter per la realizzazione del nuovo Ospedale di Carpi, candidato a diventare una struttura di riferimento per innovazione, sostenibilità e qualità dell’assistenza, inserita all’interno del sistema nord modenese in integrazione con l’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. Sul fronte dell’iter amministrativo, l’Azienda Usl di Modena sta portando avanti le attività previste per arrivare all’approvazione del progetto, lavorando per anticipare il più possibile i tempi che porteranno all’attivazione della nuova struttura. Dopo l’analisi e l’adeguamento della proposta presentata dall’operatore economico, entro l’autunno prenderà il via la Conferenza dei servizi decisoria, per concludersi entro febbraio 2027 e procedere così nell’iter di autorizzazione ministeriale. Successivamente sarà avviata la procedura di gara per l’individuazione del soggetto che realizzerà l’opera.

“Il nuovo Ospedale di Carpi sarà una struttura di ultima generazione, progettata per coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e centralità della persona. Inserito nel Programma straordinario di investimenti in sanità (art. 20 della Legge 67/1988), il progetto prevede un ospedale completamente elettrico, alimentato anche da un impianto fotovoltaico, dotato di tecnologie digitali avanzate, sistemi innovativi per la gestione dei percorsi di cura e una logistica automatizzata. La struttura sorgerà all’interno di un bosco urbano, con giardini terapeutici e ambienti luminosi, pensati per migliorare il benessere di pazienti e operatori e rendere più efficienti i percorsi assistenziali”.

L’intervento sarà realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato della durata di 25 anni, accompagnato da un sistema di monitoraggio delle performance e da una Cabina di Regia dedicata. Nel frattempo proseguono le attività propedeutiche alla realizzazione dell’opera, tra cui le procedure di esproprio in capo al Comune di Carpi, le conferenze dei servizi e l’aggiornamento del progetto di fattibilità, passaggi necessari per l’approvazione definitiva e la successiva autorizzazione ministeriale.

Il nuovo ospedale rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo del sistema sanitario dell’Area Nord modenese, che punta sull’integrazione con l’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola. Due investimenti complementari che rafforzeranno un modello ospedaliero moderno e integrato, valorizzando le specificità dei due presìdi e garantendo ai cittadini un’offerta di servizi sempre più qualificata, efficiente e vicina ai bisogni del territorio. “Non stiamo investendo su un singolo ospedale – precisa il Direttore Generale dell’Ausl di Modena Mattia Altini –, ma su una rete integrata nella quale il nuovo presidio di Carpi e l’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola saranno sempre più complementari, valorizzando le rispettive competenze e lavorando in sinergia per offrire ai cittadini servizi di qualità sempre più elevata. Il progetto del nuovo ospedale procede quindi di pari passo con il percorso di sviluppo del Santa Maria Bianca: due investimenti che si rafforzano reciprocamente e che rappresentano una visione unitaria della sanità dell’Area Nord, capace di coniugare innovazione, prossimità e sostenibilità”.

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