Il violento temporale che lo scorso 2 giugno si è abbattuto con particolare intensità sul territorio di Carpi è arrivato ieri sera sui banchi del Consiglio Comunale. Giovedì 9 luglio, l’aula ha infatti discusso e approvato la delibera relativa ai lavori di somma urgenza necessari per ripristinare la sicurezza in varie zone della città dopo le forti raffiche di vento e i temporali. Il bilancio complessivo degli interventi straordinari ammonta a 85.400 euro, una cifra che l’Amministrazione comunale ha proposto di coprire interamente attingendo dall’avanzo libero di amministrazione.
La furia del vento ha causato il crollo di alberi e grossi rami si sono spezzati nelle aree di pertinenza delle scuole, nei parchi pubblici, lungo i viali principali e nei cimiteri. Per la messa in sicurezza e la potatura straordinaria di queste aree, la spesa quantificata ammonta a poco più di 22.000 euro.
Il secondo blocco di interventi riguarda il portale della segnaletica stradale posizionato sulla tangenziale Bruno Losi. Durante il fortunale, il palo portante si è letteralmente spezzato, crollando sulla carreggiata. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco i pesanti elementi metallici sono stati temporaneamente spostati a lato strada per liberare il flusso veicolare. Successivamente, si è reso necessario un intervento di somma urgenza per la rimozione definitiva e per la creazione delle nuove fondazioni necessarie al riposizionamento del nuovo palo nella medesima posizione. Questo singolo ripristino è costato complessivamente 45.000 euro.
Il terzo e ultimo capitolo di spesa, pari a 17.800 euro, è stato invece destinato al ripristino degli infissi esterni della Cappella dei Pio e della Sala dei Mori, dove si erano verificate infiltrazioni d’acqua.
“Queste situazioni potevano essere evitate?” ha chiesto rivolta all’aula la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Federica Carletti sollecitando l’amministrazione comunale a condividere un approfondimento sul censimento e lo stato di salute del patrimonio arboreo. Provocatorio nel suo intervento Marco Truzzi (PD) ha attribuito all’opposizione un cambio di rotta: “apprezzo che condividiate l’idea di interventi preventivi” ha detto. E, a fronte di un evento estremo come la bomba d’acqua, ha evidenziato “l’efficacia degli ultimi interventi straordinari con maggiori superfici drenanti. Non abbiamo avuto consiglieri di opposizione che hanno dovuto fare gli umarell, perché il problema è stato risolto”.
E invece a fare l’umarell c’era Claudio Cortesi (FdI) che mostrando foto e video di via Roosevelt e dell’isola ambientale di via Messori è intervenuto per sbugiardare Truzzi a cui ha dato ma forte la consigliera Linda Oliviero (PD) precisando che via Roosevelt era in ordine e pulita mentre in via Lago Trasimeno c’era un “problema di acqua”.
Ha cambiato zona il consigliere della Lega Giulio Bonzanini riferendo che “via Due Ponti è perennemente allagata. Può succedere alla prima bomba d’acqua ma se capita tutte le volte il problema è la programmazione dei lavori. Vale per la gestione del verde come per la rete ciclabile rimasta incompiuta o per la mobilità”.
“È stata data dal consigliere Truzzi un’interpretazione della nostra posizione – ha replicato Federica Boccaletti (FdI) – diversa da quella che è. Non siamo mai stati contro la manutenzione del verde ma critichiamo una programmazione che non rispetti i tempi della natura e dell’avifauna in particolare. È ribadito anche nel Regolamento del Verde”.
“Abbiamo ricevuto le schede per l’abbattimento degli alberi sulla Bruno Losi – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Serena Pedrazzoli – quattro giorni prima dell’evento meteo del 2 giugno. Dovevamo decidere come procedere perché è il periodo in cui è in vigore il divieto di abbattimento per rispettare i tempi della natura. Non abbiamo fatto in tempo a programmare l’intervento che uno di quegli alberi il 2 giugno è caduto sul portale della tangenziale. Dice bene la consigliera Boccaletti che il periodo nidificatorio non sarebbe da toccare perché si configura un reato ma la sicurezza pubblica viene prima di tutto e quindi ovviamente in casi come questi non possiamo retrocedere quando abbiamo comunque delle prescrizioni di alberi da abbattere, certificati da perizie di professionisti. Quello che mi spiace, è questa grande attenzione dell’opposizione alla biodiversità quando si parla di alberi, mentre a livello nazionale è stato proposto un disegno di legge sulla caccia che va nella direzione opposta”. La delibera è stata approvata coi voti a favore di Partito Democratico, Carpi a Colori, Forza Italia Carpi, Alleanza Verdi Sinistra. Fratelli d’Italia ha espresso voto contrario e la Lega si è astenuta.
Se la somma di 85.400 euro servirà a coprire i costi dei danni del primo fortunale, gli uffici tecnici del Comune sono già al lavoro per una seconda, e altrettanto complessa, conta dei danni in relazione ai violentissimi temporali che si sono abbattuti su Carpi mercoledì primo luglio.
Sara Gelli
























