Campogalliano, arrestato operaio pakistano ricercato dall’Interpol per tentato omicidio

Secondo le autorità pakistane, il trentatreenne è accusato di tentato omicidio aggravato dall'uso di un'arma da fuoco. I fatti risalgono all'agosto 2023, quando avrebbe sparato a un connazionale, ferendolo all'addome, per poi far perdere le proprie tracce. Da allora era considerato latitante ed era inserito tra i ricercati internazionali.

0
371

È stato rintracciato e arrestato mentre si trovava al lavoro in un’azienda di Campogalliano il cittadino pakistano di 33 anni ricercato a livello internazionale per tentato omicidio. L’uomo era destinatario di un mandato di arresto emesso il 30 aprile 2024 dall’Autorità giudiziaria del Pakistan ed è stato individuato grazie alla collaborazione tra la Divisione Interpol del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Modena.

L’operazione, eseguita l’8 luglio, è scaturita da una Red Notice dell’Interpol, attraverso la quale lo S.C.I.P. aveva raccolto elementi che indicavano la provincia di Modena come probabile area in cui il ricercato si era stabilito, chiedendo quindi l’attivazione delle ricerche sul territorio.

Gli accertamenti svolti dai Carabinieri hanno consentito di ricostruire gli spostamenti dell’uomo, che, pur mantenendo la residenza anagrafica in provincia di Caserta, aveva trasferito di fatto il proprio domicilio in un comune della provincia di Reggio Emilia. Nel frattempo aveva trovato lavoro come operaio presso un’azienda di Campogalliano, dove i militari lo hanno individuato e bloccato.

Secondo le autorità pakistane, il trentatreenne è accusato di tentato omicidio aggravato dall’uso di un’arma da fuoco. I fatti risalgono all’agosto 2023, quando avrebbe sparato a un connazionale, ferendolo all’addome, per poi far perdere le proprie tracce. Da allora era considerato latitante ed era inserito tra i ricercati internazionali.

L’attività investigativa congiunta tra la Divisione Interpol dello S.C.I.P. e i Carabinieri di Modena ha consentito di interrompere la sua fuga e dare esecuzione al mandato di arresto internazionale.

Al termine delle procedure di identificazione, il 33enne è stato condotto nella Casa circondariale “Sant’Anna” di Modena e posto a disposizione della Corte d’Appello di Bologna. L’autorità giudiziaria ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp
clicca e unisciti al nostro canale whatsapp