festivalfilosofia 2026: quale ordine dal caos?

Da venerdì 18 a domenica 20 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo oltre 150 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre e spettacoli. Si discuterà di disordine e incertezza, caos strategico e cambiamento storico, per mostrare che il caos non è semplice confusione, ma segue una logica e può essere generativo. Umberto Galimberti e Antonio Scurati tra gli ospiti più attesi nella nostra città. Leggi il programma di Carpi.

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RECALCATI CARPI ph©Elisabetta Baracchi

Dedicato al tema Caos, il festivalfilosofia 2026 è in programma a Modena, Carpi e Sassuolo dal 18 al 20 settembre. Quella attuale è un’epoca di dissoluzione di vecchi ordini, eventi catastrofici e processi profondi di cambiamento sul piano politico, scientifico e climatico. Il festival mostrerà che questo processo, pur complesso e a volte imponderabile, non è privo di logica. Incertezza e disordine sono parole-chiave fondamentali per capire molte teorie scientifiche, ma anche per comprendere le trasformazioni della società. Funzionano così i mercati, il clima e la geopolitica, ma anche la scienza e l’evoluzione. E inoltre crisi radicali, vere e proprie fini di mondi culturali, hanno sempre caratterizzato la storia, generando novità. A questo insieme di questioni il programma darà un inquadramento con le risorse del linguaggio filosofico.

Tra i protagonisti si ricordano: Rosi Braidotti, Massimo Cacciari (sabato 19 settembre, alle 18, Massimo Cacciari presenta Inizio e Chaos in Piazza Martiri), Barbara Carnevali (sabato 19 settembre, alle 16:30, Barbara Carnevali presenta La forma è sostanza? Cerimoniali, conflitti, diplomazia e violenza in Piazza Martiri), Adriana Cavarero, Ivano Dionigi, Donatella Di Cesare (domenica 20 settembre, alle 16:30, Donatella Di Cesare presenta Mille Antigoni. L’anarchia del dissenso in Piazza Martiri), Elena Esposito (sabato 19 settembre, alle 11:30, Elena Esposito presenta Algoritmi. Le tecnologie possono gestire l’incertezza? in Piazza Martiri), Roberto Esposito (sabato 19 settembre, alle 15, Roberto Esposito presenta Geopolitica. Un’interpretazione filosofica in Piazza Martiri), Maurizio Ferraris, Simona Forti, Nadia Fusini, Umberto Galimberti (domenica 20 settembre, 11:30, Umberto Galimberti presenta Lo spaesamento nell’età della tecnica e del mercato globalizzato in Piazza Martiri), Carlo Galli (domenica 20 settembre, alle 18, Carlo Galli presenta Terra. Un principio di ordinamento politico e giuridico in Piazza Martiri), Matteo Lancini, Silvia Lippi (domenica 20 settembre, alle 10, Silvia Lippi presenta Strutture del caos. Psicanalisi e inconscio sovversivo in Piazza Martiri), Anna Maria Lorusso, Michela Marzano, Stefano Massini, Alberto Melloni (venerdì 18 settembre, alle 18, Alberto Melloni presenta Guerre di religione? Storia religiosa e caos geopolitico in  Piazza Martiri), Salvatore Natoli, Gloria Origgi (sabato 19 settembre, alle 20,30, Gloria Origgi presenta Esperienze trasformative. Una filosofia della menopausa e altri cambiamenti in Piazzale Re Astolfo), Gianfranco Ravasi, Massimo Recalcati, Rocco Ronchi (sabato 19 settembre, alle 10, Rocco Ronchi, con Chaosmos – I Millepiani di Deleuze & Guattari in Piazzale Re Astolfo) e Paolo Zellini

Tra chi è al debutto: Guido Tonelli, Alfio Quarteroni, Carissa Véliz, Serenella Iovino, David Armitage, Luke Kemp (domenica 20 settembre, alle 15, Luke Kemp presenta Collasso. Come le società crollano o resistono in Piazza Martiri), Mario Del Pero, Pierre Charbonnier (venerdì 18 settembre, alle 16:30, Pierre Charbonnier presenta Un pianeta nel caos. Conseguenze ecologiche della guerra in Piazza Martiri), Mariarosaria Taddeo (venerdì 18 settembre, alle 15, Mariarosaria Taddeo presenta Chi decide? Un’etica per l’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza in Piazzale Re Astolfo) e Carlo Ossola.

Il festival include anche una Lectio Michelina Borsari, in memoria della sua storica direttrice e in collaborazione con la famiglia, per valorizzare una giovane relatrice, che per questa edizione sarà Valentina Moro. Il programma propone anche la sezione La lezione dei classici: studiose e studiosi autorevoli commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema del caos (Venerdì 18 settembre, alle 10, Franco Ferrari parlerà del Timeo di Platone in Piazzale Re Astolfo; segue, alle 11, Gregorio Baldin col Leviatano di Thomas Hobbes).

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolgerà performance, musica e spettacoli dal vivo. Tra gli eventi da segnalare, venerdì 18 settembre, alle 20,30 in Piazza Martiri arriva Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino. L’egittologo parlerà di Cosmogonie egizie mentre sabato 19 settembre, alle 18, sempre in Piazza, Antonio Scurati presenterà 8 settembre 1943. Il vuoto e la scelta. Dall’Armistizio alla Liberazione: i venti mesi che rifondarono il Paese.

Mentre diversi appuntamenti espositivi faranno emergere il connubio di caos e creatività nei processi artistici, alcuni appuntamenti performativi metteranno in scena il caos contemporaneo e le sue implicazioni: così Mario Tozzi a proposito delle responsabilità umane nei confronti del cambiamento climatico, Andrea Pennacchi sul mai abbastanza maledetto male della guerra, e il collettivo de La Ragione di Stato su come anche lo sport mondiale, soprattutto il calcio, rispecchi le follie e gli eccessi della geopolitica.

Quasi 40 le mostre e installazioni proposte in occasione del festival da un’ampia rete di istituzioni artistiche pubbliche e gallerie private. Tra le esposizioni allestite a Carpi vi sono, a Palazzo Pio, Le acque del caos e l’ordine di Maat grazie alla collaborazione con il Museo Egizio di Torino mentre nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola andrà in scena San Francesco “da Carpi” 800 anni, 1000 volti, un legame a cura di Andrea Beltrami e Brunetta Salvarani. In Sala ex Poste, Nevena Ivanovic Guagliumi e Francesco Zelotti presentano Erinnerung. La memoria si fa materia.

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