In un contesto segnato dalla denatalità, investire nella qualità dell’inclusione significa rafforzare il ruolo della scuola

Il Presidente Nazionale del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, professor Romano Pesavento, interviene sulla crescita significativa della presenza di studenti con disabilità.“L’impegno dell’Unione Terre d’Argine, che destina circa sei milioni di euro annui per sostenere servizi educativi assistenziali, progetti di inclusione, supporti didattici, tutoraggio extrascolastico e servizi di trasporto attrezzato, rappresenta un esempio concreto di attenzione istituzionale verso il diritto allo studio. Tuttavia, rimangono criticità legate alla discontinuità didattica, alla presenza di docenti di sostegno non sempre specializzati e al numero medio di ore di sostegno, pari a circa 15,6 settimanali per studente, spesso inferiore al tempo complessivo trascorso in classe”.

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Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione sui dati riguardanti la realtà scolastica dell’Unione Terre d’Argine, che comprende i comuni di Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera. Le informazioni relative all’anno scolastico 2025/2026 restituiscono un quadro che riflette una trasformazione ormai evidente anche a livello nazionale: mentre la popolazione scolastica complessiva diminuisce, cresce in modo significativo la presenza di studenti con disabilità. Nel territorio dell’Unione Terre d’Argine frequentano la scuola 683 alunni con disabilità, più del doppio rispetto ai 309 registrati quindici anni fa e in aumento rispetto ai 519 di cinque anni fa. Nelle scuole primarie gli studenti iscritti sono oggi 4.234, con un calo di 454 alunni rispetto a cinque anni fa e di 676 rispetto a quindici anni fa. All’interno di questo quadro, gli alunni con disabilità nelle scuole elementari sono 257 e rappresentano il 6,07% della popolazione scolastica, una percentuale che evidenzia un incremento significativo rispetto al passato. Questi dati mostrano come la scuola italiana stia attraversando una fase di cambiamento che non riguarda soltanto la dimensione numerica degli studenti, ma la complessità educativa delle classi. L’aumento della presenza di alunni con disabilità testimonia anche la crescente fiducia delle famiglie nella scuola come luogo di partecipazione e di crescita, ma richiede al tempo stesso una capacità organizzativa e pedagogica sempre più strutturata.

Il Presidente Nazionale del Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, professor Romano Pesavento

L’impegno dell’Unione Terre d’Argine, che destina circa sei milioni di euro annui per sostenere servizi educativi assistenziali, progetti di inclusione, supporti didattici, tutoraggio extrascolastico e servizi di trasporto attrezzato, rappresenta un esempio concreto di attenzione istituzionale verso il diritto allo studio. Tuttavia, rimangono criticità legate alla discontinuità didattica, alla presenza di docenti di sostegno non sempre specializzati e al numero medio di ore di sostegno, pari a circa 15,6 settimanali per studente, spesso inferiore al tempo complessivo trascorso in classe. Dal punto di vista dei diritti umani, la qualità dell’inclusione scolastica costituisce uno degli indicatori più significativi della maturità civile di una società. La scuola non è soltanto un luogo di trasmissione delle conoscenze, ma uno spazio in cui si costruiscono relazioni, responsabilità e consapevolezza democratica. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene che fenomeni come quello osservato nell’Unione Terre d’Argine rappresentino un segnale importante per l’intero sistema educativo italiano. In un contesto segnato dalla denatalità, investire nella qualità dell’inclusione significa rafforzare il ruolo della scuola come presidio di equità, partecipazione e coesione sociale. Una scuola capace di accogliere e valorizzare ogni studente, indipendentemente dalle condizioni personali, non solo garantisce un diritto fondamentale, ma contribuisce a formare cittadini consapevoli e comunità più inclusive.

Il Presidente Nazionale CNDDU, professor Romano Pesavento

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